Seconda guerra mondiale, pilota inglese e comandante tedesco: da nemici ad amici stretti

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 giugno 2019 7:00 | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2019 21:13
Seconda guerra mondiale, pilota inglese e comandante tedesco: da nemici ad amici stretti

Seconda guerra mondiale, pilota inglese e comandante tedesco: da nemici ad amici stretti

ROMA – E’ la storia di due nemici-amici che risale alla seconda guerra mondiale quella tra il navigatore della RAF Des Curtis, all’epoca ventenne, e il comandante tedesco Raimond Teisler. Tra i due dopo il conflitto si stabilì un’amicizia indissolubile. 

L’incontro risale a 75 anni fa, quando Des Curtis, oggi 95enne, il 25 marzo 1944 prese parte all’attacco a un sottomarino tedesco, U-976, a sud-ovest di St Nazaire, sulla costa atlantica della Francia. L’ufficiale britannico a bordo del Mosquito mise fuori uso il sottomarino, 4 dei 53 uomini dell’equipaggio persero la vita, ma nonostante ciò Des Curtis dal comandante Raimond Teisler è stato descritto come “il fratello minore che non ho mai avuto”.

A distanza di 50 anni dall’attacco, spinto dalla curiosità scrisse a un archivista di U-Boat in Germania per chiedere se potesse avere informazioni sull’equipaggio dell’U-976. L’archivista rispose che era amico del comandante, ancora in vita, e che era disposto a trasmettergli una lettera. Curtis diventò amico di penna del comandante Teisler e iniziò l’insolita relazione. 

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Il primo incontro, racconta Curtis, è avvenuto in Germania, a Herdecke, nell’abitazione di Teisler. “E’ stato emozionante, le nostre mogli si sono tenute a distanza perché non sapevano come avremmo risanato le vecchie ferite”. 

Curtis è entrato nel giardino dicendo: “Sto cercando Raimond Teisler”, e una voce rispose: “Sono qui”. 
“Si alzò, si avvicinò e senza dire una parola ci abbracciammo e in un ottimo inglese disse ‘mi piace quel che vedo’. Fu l’inizio di un’amicizia molto stretta”.

Il giorno successivo andarono alla diga di Mohne che durante la guerra esplodendo inondò il villaggio in seguito al raid dello Squadrone 617.

“Eppure non provava risentimento nei miei confronti per quello né per l’U-Boat. Sapevamo entrambi che eravamo due soldati di schieramenti opposti e ciascuno aveva un compito da portare a termine ma era contento di essere sopravvissuto”.

Curtis, 95 anni, vive a Bournemouth, nel Dorset, durante la guerra ha compiuto 70 missioni con il fidato pilota Doug Turner guadagnando una Distinguished Flying Cross per le sue “eccezionali” abilità di navigatore, l’ufficiale di bordo che si occupa dei sistemi d’arma e di puntamento. (Fonte: Daily Mail)