Serbia, polizia ed estremisti minacciano il gay pride

Pubblicato il 23 Settembre 2011 15:26 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2011 17:59

BELGRADO, 23 SET – Il sindacato di polizia e il movimento ultranazionalista serbo ‘Dveri’, in una riunione congiunta, hanno lanciato un appello agli organizzatori ad annullare il Gay Pride in programma il 20 ottobre prossimo a Belgrado, adducendo come motivazioni i gravi rischi per la sicurezza pubblica e il rispetto dei valori tradizionali della società in Serbia.

Se gli organizzatori non accoglieranno il loro invito, sindacato di polizia e estremisti di destra intendono rivolgersi alle autorità statali chiedendo di vietare il raduno omosessuale, il cui svolgimento ”metterebbe inultilmente in pericolo l’ordine pubblico e la sicurezza della popolazione e degli agenti di polizia”.

Gay Straight Alliance, uno degli organizzatori del Gay Pride, si è detto ”assolutamente scioccato” dalla presa di posizione comune da parte di un’organizzazione ultranazionalista omofoba e del sindacato di polizia. Già nei giorni scorsi gli ultranazionalisti, ostili al movimento omosessuale, avevano messo in guardia dal tenere il Gay Pride a Belgrado, minacciando di mettere a ferro e fuoco la città come avvenuto con Londra la scorsa estate.

Il Gay Pride svoltosi a Belgrado il 10 ottobre dello scorso anno fu caratterizzato da violenti scontri fra polizia e migliaia di estremisti omofobi, con un bilancio di centinaia tra arresti e feriti.