Sigaretta elettronica esplode in tasca, gamba liquefatta: “Ho quasi perso il pene”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 novembre 2018 11:39 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2018 11:39
Sigaretta elettronica esplode in tasca: gamba liquefatta e ferite

Sigaretta elettronica esplode in tasca, gamba liquefatta: “Ho quasi perso il pene”

LONDRA – Aveva la sigaretta elettronica in tasca quando all’improvviso gli è esplosa, provocandogli delle gravi ferite. Darren Wilson, inglese di 37 anni, ha riportato ferite estese da ustione alla gamba e ha rischiato di perdere il peno. L’uomo è stato soccorso e portato in ospedale, ma i danni provocati dall’acido della batteria gli hanno portato dolori tali da dover assumere morfina e per recuperare la normalità ha dovuto sottoporsi a diversi interventi per gli innesti di pelle.

Wilson vive a Kirby in Gran Bretagna e ha raccontato ai media britannici il momento in cui la sigaretta elettronica che aveva in tasca è esplosa: “Stavo facendo dei lavori in casa quando è successo. La prima cosa che ho pensato è che qualcuno avesse gettato un fuoco d’artificio sulla porta. Ho guardato in basso e la mia tasca stava andando a fuoco. Indossavo i miei pantaloni da lavoro e ho cercato di tirare l’e-cig fuori, ma bruciava… e ha bruciato anche le mie p*lle e la mia gamba sinistra. Ora non posso camminare”.

Al momento dell’incidente l’uomo era in compagnia dei suoi colleghi di lavoro, che lo stavano aiutando, e lo hanno prontamente soccorso e portato all’ospedale di Aintree. Darren ha spiegato di essere passato all’e-cig per smettere di fumare: “Ho iniziato a usare le e-cig pensando che sarebbe stato meglio per me, quasi per ingannarmi”. La sua compagna, Claire Mulhearn, ha scherzato: “Gli ho detto: ‘sei un ingegnere del gas e non hai mai avuto problemi o ustioni… e hai rischiato di far saltare in aria la casa per una sigaretta elettronica”.

I vigili del fuoco di Merseyside hanno raccontato di aver ricevuto diverse chiamate d’emergenza per incendi riguardanti le sigarette elettroniche, avvenuti però sempre durante le ricariche. Un portavoce ha spiegato che quanto accaduto a Wilson è inusuale: “Ogni incendio è stato studiato a fondo per comprendere le ragioni che hanno portato all’incidente e per limitare la possibilità che si verifichino nuovamente fatti di questi tipo riguardanti gli oggetti elettrici”.