Smantellata banda che clonava carte si credito. Truffa per 7 milioni di euro, 24 le persone arrestate

Pubblicato il 31 Luglio 2009 19:05 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2009 19:46

In due anni sono state clonate 41 mila carte di credito, di cui 11 mila sono state utilizzate per oltre 37 mila operazioni, per un totale di oltre 7 milioni di euro. Sono alcuni dei numeri dell’operazione denominata “Creieur”, che ha smantellato un’organizzazione criminale composta per lo più di rumeni specializzata nella clonazione di carte di credito, con l’arresto di 24 componenti la banda.

Nello specifico il giro di denaro mensile messo in piedi dall’organizzazione arrivava fino a un milione di euro, di cui 400 mila euro erano raccolti in Italia. La banda era stratificata in vari livelli al vertice c’erano i fratelli Comanescu, poi c’era il gruppo tecnologico, quello di supporto logistico, gli installatori di skimmer, i reclutatori e spenditori esterni.

La sede dell’organizzazione era in Romania a Bacau e poi c’erano varie cellule sparse in Europa, tra cui una forte a Torino e in Olanda: nel corso delle indagini sono stati effettuati 51 arresti, 52 denunce, e sequestrati 10 mila carte di credito clonate e 200 mila euro in contanti. Sono state inoltre intercettate 450 utenze telefoniche ed esaminate oltre 600 mila telefonate: le 24 ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite otto in Italia, dodici in Romania, due in Belgio e due in Olanda. «L’operazione – ha detto il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi- ha riguardato l’azzeramento di una delle più pericolose e articolate bande criminali dedite alla clonazione di carte di credito». Trifoggi ha inoltre ringraziato la magistratura e la polizia rumena che ha incontrato difficoltà dovute al potere della banda Comanescu che in Romania è legata a personaggi importanti.