Smarriscono la figlia in treno, la ragazza ricompare vent’anni dopo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Settembre 2019 12:21 | Ultimo aggiornamento: 4 Settembre 2019 12:21
Smarriscono la figlia in treno, la ragazza ricompare vent'anni dopo

Yulia Gorina

ROMA – Yulia Gorina nel 1999 aveva solo quattro anni. Mentre era in treno con il padre, da Minsk ad Asipovichy, in Bielorussia, il genitore si addormentò e della bimba si persero le tracce. La ragazza, che oggi ha 24 anni, racconta di ricordare vagamente di aver seguito nel convoglio una coppia che forse progettava di rapirla. Yulia finì a Ryazan, in Russia. La polizia la rintracciò tre settimane dopo ma non fu in grado di riconoscerla e di rintracciare i suoi genitori. Così fu data in adozione.

Il padre, tra sensi di colpa e pubbliche accuse, ha cercato per decenni la figlia, ma senza risultati. Per anni i genitori sono stati anche accusati di averla uccisa e nascosta. Il sospetto di omicidio però è caduto quando nel 2017, un test della macchina della verità, ha confermato la loro innocenza.

Il ricongiungimento con i genitori è stato reso possibile dal fidanzato di lei. Sono bastate un paio di ricerche on line per risalire alla coppia e organizzare un incontro. La somiglianza era già molta, ma la conferma è arrivata con il test del Dna, che ha accertato la parentela della ragazza. Nel frattempo Yulia ha anche avuto una bambina, Kristina. (fonte IL MESSAGGERO)