Spagna. “Angelo della morte” Joan Vila Dilmé condannato a 126 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2013 14:32 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2013 14:32
Spagna. "Angelo della morte" Joan Vila Dilmé condannato a 126 anni

Spagna. “Angelo della morte” Joan Vila Dilmé condannato a 126 anni

MADRID – Joan Vila Dilmé, l‘angelo della morte accusato di 11 omicidi nella casa di riposo ‘La Caritat‘ di Olot’, è stato condannato a 126 anni di carcere. I giudici popolari dell’Audiencia provinciale di Girona avevano condannato Dilmé lo scorso 11 giugno. La condanna richiesta era di 194 anni, ma i giudici hanno decretato 126 anni di carcere. Dilmé dovrà anche versare 369 mila euro alle famiglie delle vittime.

Secondo il verdetto, Vila non praticò eutanasie spinto dalla compassione per gli anziani ospiti della casa di riposo, ma al contrario in alcuni casi agì con particolare accanimento nei confronti delle vittime. Nella sentenza, il Tribunale considera provato che il secondino costrinse gli anziani ad ingerire acido muriatico, candeggina e farmaci che provocarono loro ”sofferenze straordinarie” e la morte.

Quando fu arrestato, l’infermiere killer sostenne di avere agito per pietà, per non far soffrire gli anziani e disse: ”Mentre li uccidevo mi sentivo Dio”. Durante il processo, cominciato il 27 maggio scorso, l’angelo della morte ha ribadito la sua versione, dicendosi pentito per quello che aveva fatto; il suo avvocato aveva sollecitato l’infermità mentale, chiedendo 20 anni di libertà vigilata e di cure.

Secondo il Tribunale, l’uomo agì ”con l’intenzione di uccidere” e ”con premeditazione”, ”perfettamente cosciente di ciò che faceva”, nel momento in cui somministrava agli anziani cocktail di barbiturici o overdose di insulina. Fin dal momento del suo arresto, nel 2010, il secondino confessò gli omicidi, sostenendo di aver praticato eutanasie ai malati e anziani ospiti della casa di riposo, come un ”angelo della morte”, per porre fine alle loro sofferenze. Dilmè sconterà in carcere 40 anni della condanna a 126 anni, il massimo della pena detentiva previsto da codice penale spagnolo.

In una macabra classifica di serial-killer della storia recente spagnola Dilmè viene posto dopo Manuel Delgado Villegas ‘Arropiero’, che nel 1971 confessògli omicidi della fidanzata e di altre 47 persone, e Josè Antonio Rodriguez Vera ‘Mataviejas’, che negli anni 1987-88 violentò e uccise 16 anziane. Dilmé fu arrestato nel 2010 per tre omicidi, ma dopo le manette ne confessò altri undici e sostenne di ”non essere certo” di un dodicesimo omicidio.