Spagna, il paesino ”Castrillo ammazza ebrei” cambia nome

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Maggio 2014 5:53 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2014 19:54

 

Spagna, il paesino ''Castrillo ammazza ebrei'' cambia nome

Castrillo Matajudíos: il paesino di “Ammazza ebrei” ha cambiato nome

CASTILLA E LEON (SPAGNA) –  Gli abitanti del comune spagnolo di Castrillo Matajudíos, traducibile in italiano come “Piccolo borgo ammazza ebrei“, hanno scelto un nuovo toponimo per il loro paesino: Castrillo Mota de Judíos, eliminando così la precedente denominazione antisemita.

Delle 56 persone aventi diritto hanno votato in 52: 29 a favore del cambiamento e 19 contrarie, a cui si aggiungono quattro schede nulle. Il referendum chiedeva anche di scegliere tra due nuovi nomi: Castrillo Motajudíos, che ha avuto tre preferenze, o Castrillo Mota de Judíos, che ne ha ricevute 26. Il 3 giugno inizieranno le pratiche per dare il nuovo nome al paese.

La partecipazione al referendum di Castrillo ha  registrato un record (affluenza 93 %). Il cambio di nome è stato un gesto politicamente corretto, un  “impegno personale” per il sindaco Lorenzo Rodriguez.

Il nome alternativo a quello attuale non è stato scelto a caso: Motajudíos era infatti il nome originale del paesino prima della cacciata degli ebrei dalla Spagna nel 1492, quando i Re Cattolici li espulsero, consentendo solo a quelli che si convertivano di rimanere. Per l’archeologo Angelo Palomino, all’epoca vivevano nel borgo circa 1.500 ebrei, a fronte dei 200mila presenti in tutto la Spagna prima dell’espulsione.

Il significato di Matajudíos, pur rimandando ad una possibile avversione dei suoi abitanti verso la comunità ebraica alla fine del XV° secolo, potrebbe tuttavia non avere un reale riscontro nei fatti storici ed essere semplicemente frutto di un errore di trascrizione compiuto nel XVII secolo da uno scrivano in alcuni documenti ufficiali. Ma questa è solo una delle teorie sull’origine del toponimo, condivisa tuttavia anche dal sindaco del paesino, Lorenzo Rodriguez, che ha affermato:

“Non è giusto associare il nome del paese a una presunta strage che forse non c’è mai stata e che deriva da un errore di uno scrivano che confuse la ‘o’ con una ‘a’ nel 1637, quando apparve per la prima volta l’attuale toponimo”.