Spagna, la monarchia ha meno seguaci. E i sudditi pensano alla Repubblica

Pubblicato il 6 Dicembre 2010 20:31 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2010 23:03

Monarchia? Repubblica? In Spagna per ora la questione non si pone. La costituzione del dopo Franco adotta il modello della monarchia costituzionale e il paese è considerato a maggioranza, più che monarchico, juancarlista. Potrà porsi invece, ritengono diversi analisti, al momento della successione all’attuale re, Juan Carlos di Borbone, l’uomo designato dallo stesso caudillo Francisco Franco come proprio successore, poco prima di morire, e che ha accompagnato il paese nella transizione indolore da dittatura a democrazia.

La sua popolarità fra la gente è alta. Ma dopo di lui? L’erede al trono, Felipe di Asturie, non ha dietro a sé la storia del padre, né il carisma. Significativamente, un sondaggio pubblicato oggi dal quotidiano della sinistra madrilena Publico conferma che fra gli spagnoli non pochi pensano alla repubblica come ad una opzione. Il 66% della popolazione, dice il sondaggio Publiscopio, è favorevole ad una revisione della costituzione che consenta agli spagnoli di decidere fra il mantenimento della monarchia o un ritorno alla repubblica, che l’insurrezione dei militari di Franco aveva soffocato nel sangue della guerra civile del 1936-39.

Certo questo non vuol dire che oggi il 66% degli spagnoli sia favorevole alla repubblica. I repubblicani più o meno convinti oggi sarebbero circa un terzo degli spagnoli. La maggioranza per ora si sente juancarlista, piu’ che monarchica, affezionata al ‘re della democrazia’, anche se nominato dal dittatore. A sinistra però diversi partiti – Izquierda Unida, i republicani catalani di Erc, il Pce – ora si dichiarano apertamente per la repubblica e chiedono che si preveda un referendum.

Un cambiamento delle mentalità sembra operarsi. I sostenitori di una revisione in questo senso della costituzione sono ogni anno di piu’: erano il 58% due anni fa, il 61% nel 2009, ora il 66%. Juan Carlos, 72 anni, che ha festeggiato il 22 novembre i 35 anni sul trono – è già uno dei monarchi più longevi di Spagna – per ora non sembra proprio intenzionato a cedere il posto al figlio, 42 anni. Anzi. E forse il timore di un possibile referendum dopo di lui contribuisce a farlo rimanere saldo sul trono. Interrogata l’anno scorso dalla scrittrice Pilar Urbano su una possibile abdicazione del marito la regina Sofia aveva dato una indicazione chiarissima. ”Abdicare? Mai. Il re non abdicherà mai”. Per poi aggiungere: ”Il re non è stanco e il principe non è impaziente”.