Spagna, re Felipe rompe con il padre Juan Carlos per i finanziamenti sauditi e rinuncia all’eredità

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2020 12:43 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2020 12:43
Spagna, re Felipe rompe con il padre Juan Carlos per i finanziamenti sauditi e rinuncia all'eredità

Spagna, re Felipe rompe con il padre Juan Carlos (nella foto Ansa) per i finanziamenti sauditi e rinuncia all’eredità

MADRID  –  Non solo Megxit. Tempo difficili nelle case reali europee. Questa volta tocca alla Spagna, dove il re Felipe VI ha rotto con il padre Juan Carlos e ha annunciato di rinunciare alla sua eredità. Contestualmente il re emerito cessa di percepire il fondo di quasi 200mila euro a cui ha diritto in base al bilancio della casa reale.

Una rottura clamorosa che la Zarzuela, in un comunicato, spiega innanzitutto con la necessità della coerenza di Felipe “con le parole pronunciate nel discorso di insediamento e con l’obiettivo di preservare l’essenza della Corona”.

La vicenda, riporta El Pais online, inizia dopo l’apertura da parte dell’autorità anticorruzione di un’inchiesta su una somma di 100 milioni di euro che Juan Carlos avrebbe ricevuto su un conto svizzero a nome di una fondazione panamense della casa reale saudita.

Secondo The Telegraph, citato dal quotidiano spagnolo, l’attuale re sarebbe stato beneficiario delle fondazioni che sarebbero state create da Juan Carlos per amministrare questi soldi. E così, per coerenza o per timore di finire nel buco nero di uno scandalo senza precedenti insieme a moglie e figlie, Felipe ha deciso di darci un taglio radicale citando peraltro espressamente le indiscrezioni diffuse da alcuni media.

“In relazione alle notizie apparse sulle entità denominate ‘Fondazione Zagatka’ e ‘Fondazione Lucum’ – si legge nel comunicato – Sua Maestà il Re disconosce la sua presunta designazione come beneficiario”.

Ma il comunicato della Zarzuela è, in un passaggio, ancora più esplicito. E sottolinea che Felipe vuole che sia nota pubblicamente la sua decisione di “rinunciare all’eredità” così come a qualsiasi attività finanziaria “la cui origine, caratteristiche o finalità potrebbero non essere in consonanza con la legalità o con i criteri di rettitudine e integrità che presiedono alla sua attività istituzionale e privata e che devono ispirare l’attività della Corona”.

Il re, a quanto reso noto, non era a conoscenza dell’esistenza della ‘Fondazione Zagatka’ mentre è stato informato dell’esistenza della ‘Fondazione Lucum’ nel marzo 2019 da uno studio legale. Subito dopo, in aprile, è apparso davanti a un notaio per chiarire la sua posizione e quella di Leonor, la primogenita che, in quanto erede al trono di Spagna, ha il titolo di Principessa delle Asturie.

Davanti al notaio Felipe ha dichiarato di aver inviato una lettera a suo padre nella quale afferma che in caso di designazione sua o della Principessa delle Asturie come beneficiari della fondazione, ci sarebbe stata una rinuncia a qualsiasi partecipazione o beneficio proveniente dalla Lucum. La corona di Spagna, per ora, sembra salva. (Fonte: Ansa)