Spagna: sciopero improvviso dei controllori di volo, passeggeri inferociti

Pubblicato il 3 Dicembre 2010 23:00 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2010 0:38

L'aeroporto Barajas di Madrid

Braccio di ferro nella notte fra i controllori di volo spagnoli, che hanno paralizzato spazio aereo e aeroporti del Paese dalle 18,00 del pomeriggio con uno sciopero selvaggio, e il governo socialista del premier Jose’ Luis Zapatero, che minaccia di mettere in campo i controllori di volo militari.

Decine di migliaia di persone, in partenza per le vacanze del ‘ponte della Costituzione’ (lunedi e mercoledi sono festivi in Spagna) sono rimasti all’improvviso bloccate negli aeroporti. Lo sciopero, non preannunciato ne’ ufficialmente proclamato, e’ scattato verso le 18:00. Decine di controllori si sono dichiarati simultaneamente malati ed hanno lasciato le torri di controllo. Lo spazio aereo di Madrid, e poi del resto della Spagna, ha dovuto essere chiuso.

I controllori protestano contro un decreto adottato questa mattina dal governo, che regolamenta i loro orari di lavoro e contro la privatizzazione parziale dell’ente degli aeroporti Aena pure avviata dall’esecutivo Zapatero in mattinata. Ma il conflitto fra governo e controllori dura da oltre un anno, con fasi alterne di tensione e di calma apparente. Il ministro dei trasporti Jose’ Blanco, numero due del partito socialista, in contatto permanente con Zapatero, ha formato un gabinetto di crisi, integrato in serata anche dal vicepremier Alfredo Rubalcaba, dal ministro della difesa Carme Chacon e dal capo di stato maggiore dell’esercito.

Il premier Zapatero in serata ha annunciato di essere pronto, se l’agitazione non cessera’ in tempi brevi, a ordinare la ”militarizzazione” degli aeroporti, una misura prevista dal decreto approvato oggi, che pone gli scali sotto l’autorita’ del capo di stato maggiore. I controllori che si rifiutassero di obbedire, in questa ipotesi, incorrerebbero nel reato di ”sedizione”, punito con il carcere fino a dieci anni. Il ministro Blanco ha denunciato il ”ricatto intollerabile” dei controllori, che ”hanno preso in ostaggio i cittadini”.

Fra le decine di migliaia di passeggeri bloccati negli aeroporti, proteste, rabbia, sdegno, che sono cresciuti con il passare delle ore nei collegamenti con radio e tv. ”Licenziamoli tutti!” ha urlato un signore parlando con la tv privata Cnn+. ”Con quattro milioni e mezzo di disoccupati nel paese, questi signori come si permettono di fare una cosa di questo genere? E’ una vergogna!” tuona una passeggera che avrebbe dovuto partire per Tenerife con la famiglia.