Strangola fidanzata e dispone il corpo di lei a forma di crocifisso: per i giudici “è pazzo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 dicembre 2016 5:20 | Ultimo aggiornamento: 15 dicembre 2016 6:18
Strangola fidanzata e dispone il corpo di lei a forma di crocifisso: per i giudici "è pazzo"

La vittima

GATESHEAD – Edwin Gyekye ha strangolato la fidanzata Sarrah Garb con le sue mutandine e il cardigan, poi ha disposto il corpo esanime a formare un crocefisso. Pur avendo commesso un macabro delitto, Edwin non finirà in carcere. Il Tribunale l’ha dichiarato incapace di intendere e volere e ha disposto il ricovero in un ospedale psichiatrico a tempo indeterminato.

L’omicidio è avvenuto lo scorso anno, il 23 settembre, a Gateshead nella casa dove viveva la coppia. Gyekye, 31 anni, sieropositivo, dopo l’arresto faceva domande alla polizia su Dio e il cannibalismo e aveva morso un agente sull’avambraccio, come dichiarato dal giudice Paul Sloan alla Newcastle Crown Court. Il morso, fortunatamente, era superficiale e l’agente non ha corso il rischio di contrarre la malattia.

La mattina dell’omicidio, Gyekye si trovava sotto il portico di una proprietà adiacente alla sua abitazione e inizialmente fu arrestato con l’accusa di tentato furto con scasso.  Successivamente, nel corso delle indagini la polizia ha scoperto il corpo ormai senza vita di Sarrah ed è stato accusato di omicidio. Ma il reato è stato convertito in omicidio colposo con diminuita responsabilità quando si è dichiarato colpevole.

Il giudice ha condannato Sloan Gyekye, un cittadino francese che alle spalle ha numerosi episodi psicotici, a un trattamento sanitario a tempo indeterminato.  Gyekye aveva avuto il primo episodio psicotico a Parigi, nel 2013, e minacciava di violenza gli stranieri presenti nella capitale francese.

Portato in ospedale e curato con farmaci specifici, una volta trasferitosi nel Regno Unito ha sospeso le cure.
Dopo l’omicidio di Sarrah, Gyekye ha riferito a uno specialista che alcune voci nella testa gli dicevano che la fidanzata era Satana e per riavere indietro la sua Sarrah, avrebbe dovuto ucciderla.

Non solo, ha puntualizzato che “quando la guardavo aveva il volto di un demone” e l’ha colpita 12 volte sul viso, oltre a successive ferite da taglio. Ha sistemato il corpo con le braccia tese, a formare una croce e ciò, ha dichiarato il giudice Sloan “dà un’indicazione precisa sul suo stato mentale”.”La ragazza presenta anche ferite da difesa sulle braccia, il che vuol dire che ha cercato di proteggersi”.

Sloan ha precisato che la causa della morte di Sarrah è stato lo strangolamento, è stata trovata con il suo cardigan e le mutadine avvolte intorno al collo.  Sarrah, 28 anni, studiava al Newcastle College per diventare una make-up artist, sperava di truccare le celebrità o aprire un salone di bellezza nel Regno Unito o in Francia, dove era nata.
La giovane donna, la più piccola di sette fratelli, con Gyekye da 12 anni aveva un rapporto tira e molla, un legame complicato ma nel luglio 2014 si trasferirono a Moore Street.

La famiglia, i fratelli, la ricordano come una donna forte, gentile, che si prendeva sempre cura degli altri.  Unanime il parere dei medici: Gyekye soffre di schizofrenia paranoide.  Riferendosi a un incidente in cui in precedenza l’uomo aveva morso la spalla di Sarrah e messo le braccia intorno al collo in quella che voleva essere una lotta per gioco, il giudice ha concluso:”Fatta eccezione per questo episodio, qualsiasi gesto violento mostrato in passato, coincide con gli episodi psicotici”.