Strauss-Kahn passa all’attacco: dossier e indagini per scavare nella vita della cameriera

Pubblicato il 22 Maggio 2011 11:20 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2011 11:21

Strauss-Kahn

WASHINGTON – L’ex presidente del Fondo monetario, Strauss-Kahn, prepara la controffensiva e lo fa pensando alla sua accusatrice e alla sua immagine. Come prima mossa Strauss-Kahn ha ingaggiato la “Guidepost Solutions”, una compagnia di investigazioni che dovrà scovare i punti deboli della sua accusatrice. Una squadra di investigatori passerà al microscopio vita recente e passata della vedova africana vittima della violenza. Indagheranno sulle sue amicizie, frugheranno in modo invadente nei suoi rapporti personali, cercheranno testimoni che possano metterla in cattiva luce.

Per esempio, come è arrivata dalla Guinea a New York? Non ha mai sgarrato? Con chi andava a letto? E cosa faceva nel suo Paese d’origine? Una procedura piuttosto comune in questi casi, dove non mancheranno colpi bassi. La notizia – poi smentita – che “Ophelia” viveva in un edificio del Bronx abitato da sieropositivi rientra nel tipo di informazioni che piacciono ai segugi. Se oggi la stampa ha raccontato tutti gli eccessi di Strauss-Kahn, si proverà a fare lo stesso con la cameriera. Ammesso che di trovi qualcosa.

C’è poi l’aspetto è quello dell’immagine. Il politico francese è in una situazione difficile, molti lo hanno già considerato colpevole. E allora ha chiesto aiuto alla Td International, società di pubbliche relazioni composta da ex agenti della Cia. Missione tutt’altro che semplice, visto che non passa giorno senza che esca qualcosa di nuovo. La sera prima della violenza sessuale Strauss- Kahn avrebbe fatto delle avances, respinte, a due dipendenti dell’hotel.