Svezia, scandalo del “libro nero” dei rom. Schedati su base etnica da polizia

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 settembre 2013 16:44 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2013 16:45
Svezia, rom schedati dalla polizia su base etnica

Svezia, rom schedati dalla polizia su base etnica

STOCCOLMA – I rom schedati e classificati come una razza criminale a parte, da studiare e codificare. Succede nell’avanzatissima Svezia dove la Polizia, come una sorta di Gestapo moderna si è avvalsa della tecnologia per ricostruire nomi, indirizzi, estremi dei documenti di riconoscimento, gradi di parentela tra i singoli, discendenza delle famiglie. Unico criterio: l’etnia. Il tutto archiviato in un file nominato “Itineranti”.

A riferire dell’esistenza di una lista censita dalla polizia nella regione meridionale di Skane, è stato il giornale Dagens Nyheter (DN) che l’ha pubblicata integralmente. La polizia, dopo aver tentato di negare l’esistenza della lista, si è difesa spiegando che non è stato adottato alcun provvedimento in seguito alla registrazione. Il primo ministro svedese Frederik Reinfeldt, ha sottolineato come questa procedura sia in aperta violazione della legge svedese e come sia stata positiva l’ammissione di responsabilità, seppur tardiva, da parte della polizia.

Ma il sospetto è che in realtà le schedature di massa su base etnica siano una prassi consolidata tra le varie agenzie preposte a governare l’ordine pubblico. Un agente in pensione che ha chiesto di restare anonimo ha detto al giornale Aftonbladet che la schedatura è stata compilata otto anni fa, quando la polizia aveva dovuto affrontare una serie di reati commessi nella zona e attribuiti alla comunità rom. L’uomo si è detto pentito di aver partecipato a queste schedature di massa e ha rivelato che a suo avviso altre stazioni di polizia nella regione hanno fatto lo stesso.

L’ufficio per la tutela dei diritti del cittadino ha fatto sapere da parte sua che aprirà un’inchiesta per stabilire se le persone presenti nella lista siano state in qualche modo penalizzate o discriminate dalla vicenda che, secondo esperti legali intervistati dalla stampa svedese, ha infranto numerose norme tra cui la Convenzione europea per i diritti umani e le leggi svedesi in tema di raccolta dati e privacy.

Una prassi che rievoca alla memoria le  direttive del Consiglio Nazionale Svedese datate 10 dicembre 1954 passando anche per le sterilizzazioni di massa perpetrate fino agli anni ’70. Tra i criteri di classificazione della polizia di Skane infatti si elencano: il grado d’igiene, il livello d’intelligenza, la presunta differenza intellettiva tra uomini e donne (che conclude una netta superiorità dei primi) e la “capacità di connessione emotiva” che “in nessuno di loro sembra ampia”.