La Svezia sta sconfiggendo il Covid attraverso una “diffusione controllata”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 25 Agosto 2020 7:06 | Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2020 19:15
Svezia sta sconfiggendo il Covid attraverso una "diffusione controllata"

La Svezia sta sconfiggendo il Covid attraverso una “diffusione controllata” (foto ANSA)

La Svezia sta sconfiggendo il COVID-19 attraverso una “diffusione controllata” del coronavirus.

Secondo i dati dell’European Centre for Disease Prevention and Control, la Svezia – che non ha mai attuato il lockdown e bocciato l’uso delle mascherine – in 14 giorni attualmente ha avuto un tasso di 36,6 casi ogni 100.000.  

In Francia, il tasso è di 59,8 ogni 100.000, nonostante l’applicazione di un lockdown rigoroso e di altrettanto rigorose misure di sicurezza sulle mascherine.

Il tasso di casi in 14 giorni della Spagna è 152,7 e il Regno Unito è 22,3.

Arne Elofsson, professore di biometria all’Università di Stoccolma, ha dichiarato: “La Svezia sta andando bene. Le regole rigide non funzionano poiché le persone sembrano infrangerle”.

Il paese scandinavo ha registrato 399 nuovi casi venerdì e 258 sabato.

Il primo ministro svedese Stefan Lofven, venerdì scorso ha insistito che la strategia adottata dalla nazione riguardo alla pandemia è stata quella giusta.  

Ha dichiarato al quotidiano Dagens Nyheter: “Proteggere le persone, limitare la diffusione del contagio”.

“Ciò che abbiamo fatto in modo diverso, è che non abbiamo chiuso le scuole. Ora ci sono parecchie persone che pensano avessimo ragione”.

Dall’inizio della pandemia, la Svezia ha introdotto regole volontarie di distanziamento sociale, lavoro da casa e rivolto raccomandazioni alle persone affinché evitassero i trasporti pubblici.

Le misure obbligatorie includevano il divieto di assembramenti di più di 50 persone, restrizioni sulle visite alle case di cura e servizio al solo tavolo nei bar e ristoranti.

Tuttavia, la decisione di non attuare il lockdown ha avuto delle conseguenze.

In totale ci sono stati 5.810 decessi, un numero significativamente più alto rispetto alle vicine Norvegia, Danimarca e Finlandia.

Anders Tegnell, il principale epidemiologo che ha guidato la strategia svedese, ha affermato che il tasso di contagi in Spagna, Belgio e Francia sono aumentati dopo l’obbligo di indossare le mascherine negli spazi pubblici.

“La convinzione che le mascherine possano risolvere il problema è molto pericolosa”.

Se si guarda al numero totale di persone contagiate dall’inizio della pandemia, la Svezia ha una delle cifre più alte in Europa con 843 casi su 100.000.

E’ più del doppio della Francia, che ha registrato 349 casi ogni 100.000.

Tuttavia, Tegnell sostiene che il livello più alto di casi indica una forma di immunità tra la popolazione da parte di persone portatrici di anticorpi per il Covid-19.

Al sito web Unherd, Tegnell ha spiegato:”In Svezia stiamo assistendo a una rapida diminuzione dei casi positivi e poiché non è cambiato nulla, deve essere dovuto a una sorta di immunità”.

Da uno studio pubblicato la scorsa settimana dal Karolinska Institute di Stoccolma, è emerso che le persone negative agli anticorpi possono avere un alto livello di immunità.

Tegnell ha osservato:”In Svezia penso sia probabile che i focolai saranno più facili da controllare poiché tra la popolazione c’è l’immunità”.

Marcus Buggert, immunologo dell’istituto, ha affermato:”I linfociti T sono un tipo di globuli bianchi che riconoscono le cellule infettate dal virus. 

“I risultati indicano che circa il doppio delle persone ha sviluppato l’immunità dei linfociti T rispetto a coloro in cui possiamo rilevare gli anticorpi”. (Fonte: Sun)