Svizzera, burqa vietato. L’islamico: “Pago io le multe”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Novembre 2015 9:20 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2015 9:21
(foto Ansa)

(foto Ansa)

ROMA – Il cantone svizzero del Ticino mette al bando il burqa e un imprenditore franco-algerino si offre di pagare le multe a tutte le donne islamiche che vorranno continuare ad indossare il velo. Da cento a diecimila franchi, circa ottomila euro. Questa la multa prevista per chi indosserà il burqa. Multe che, almeno nell’intenzione, saranno pagate dall’imprenditore franco-algerino Rachid Nekkaz.

“Ho il sito internet con il mio nome ed è facile contattarmi”, spiega Nekkaz, che già dal 2010 si occupa di risarcire donne francesi, olandesi o belghe “colpite” dalle contravvenzioni anti-burqa. Ora, dal prossimo aprile (data di entrata in vigore della legge ticinese, ndr) si occuperà anche delle svizzere. L’iniziativa degli elvetici, peraltro, è stata accolta con favore dal centrodestra di Varese. Quest’anno – spiega il consigliere comunale di Varese, Piero Galparoli – ho presentato una mozione relativa al divieto di dissimulazione del viso che ha avuto la maggioranza e l’unico voto contrario da parte di Rocco Cordì, di Sinistra Ecologia e Libertà. L’astensione del Partito Democratico legittima in un certo senso la mozione, riconoscendo l’esistenza del problema, altrimenti chi si è astenuto avrebbe espresso voto contrario”. Galparoli ora chiede l’applicazione della mozione: “Spero che prima delle elezioni comunali, il provvedimento sia inserito nel regolamento della Polizia Locale. È un tema di attualità dopo i recenti attacchi terroristici in Francia e soprattutto perché la Svizzera si è mossa analogamente, in seguito al referendum”.