Svizzera, polizia interroga gli sposi: “Quanto spesso avete rapporti?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2018 16:35 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2018 16:35
Svizzera, polizia interroga gli sposi: "Quanto spesso avete rapporti?"

Svizzera, polizia interroga gli sposi: “Quanto spesso avete rapporti?”

GINEVRA – Ogni quanto avete rapporti? Volete dei figli? Di che colore sono i vostri spazzolini? Queste sono state solo alcune delle domande che la polizia svizzera ha fatto ad una coppia di sposi. Il motivo? Il marito è uno straniero. Le autorità hanno indagato sulla coppia e li hanno interrogati prima che convolassero a nozze, temendo che si trattasse di un matrimonio di interesse. A raccontare la storia è Qendresa Llugiqi, che insieme al compagno è rimasta per ore, e in stanze separate, in questura.

La giovane svizzera è una giornalista del sito online 20 Minuten, su cui racconta la disavventura sottolineando come a lei e al compagno straniero siano state rivolte domande imbarazzanti e inopportune. I due sono finiti nel mirino delle autorità perché spesso capita in Svizzera che si celebrino matrimoni di interesse affinché gli stranieri ottengano velocemente il permesso di soggiorno e la cittadinanza. Non era però questo il caso, ha sottolineato la giornalista, che ha raccontato:

“Se ci penso mi viene ancora il groppo allo stomaco, eravamo stati convocati, come dei criminali, l’unica cosa buona: almeno sapevamo perché ci mettevano così tanto a rinnovargli il permesso di soggiorno…”.

Tra le domande infatti non solo la frequenza dei loro rapporti, ma anche tante richieste da quale sia la biancheria da letto, su quale lato dormono, come è la loro casa, chi ha fatto la proposta di nozze, com’era il tempo quando si sono sposati. Insomma, quasi una inquisizione. E ha aggiunto:

“Lui è stato interrogato circa per tre ore e mezza, poi è toccato a me. C’era un’agente che mi ha spiegato che il controllo era stato sollecitato dall’Ufficio della migrazione. Poi è iniziato l’interrogatorio. Erano più di 100, almeno 130. Coprivano diversi aspetti della nostra vita, alcune erano cose private. Mi hanno chiesto anche quanto spesso facevamo sesso, mi sono vergognata molto, devo essere arrossita più di una volta”.