Svizzera, quarantena per chi arriva da 4 regioni d’Italia: ecco quali sono

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Ottobre 2020 16:52 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2020 16:52
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Svizzera, quarantena per chi arriva da 4 regioni d’Italia: ecco quali sono (foto ANSA)

Dal 12 ottobre chi entrerà in Svizzera provenendo da Campania, Sardegna e Veneto, oltre che dalla Liguria, dovrà mettersi in quarantena. 

E’ salito a quattro il numero di regioni italiane inserite dalla Svizzera nella lista dei Paesi e delle aree ad alto rischio di contagio da coronavirus.

Oltre alla Liguria, aggiunte la Campania, la Sardegna ed il Veneto.

L’elenco aggiornato, che sarà valido dal 12 ottobre, comprende un totale di 61 Paesi e 28 regioni. Chi torna in Svizzera da tali zone deve mettersi in quarantena al ritorno. 

L’elenco aggiornato comprende per la prima volta anche Berlino e Amburgo, ma anche Russia, Slovacchia, Georgia, Canada, Iran, Giordania e Tunisia, nonché ulteriori regioni dell’Austria.

Dal 12 ottobre non figurano più nell’elenco Bolivia, Namibia, Repubblica Dominicana, Suriname, Trinidad e Tobago.

L’elenco è aggiornato costantemente.

Perché un Paese figuri o meno nella lista, dipende dai dati determinanti dell’European Centre for Disease Prevention and Control.

Le regioni confinanti con la Svizzera possono, nonostante una pertinente incidenza, derogare dal figurare nell’elenco. 

Assessore Venezia: “Una scelta immotivata”

“La scelta della Svizzera di introdurre l’obbligo di quarantena per chi rientra dal Veneto è assolutamente immotivata”.

Lo afferma l’assessore al turismo del comune di Venezia Simone Venturini sottolineando che “non ci sono dati epidemiologici che giustificano tale decisione”.

“Il Veneto, aggiunge, è una delle regione più sicure, effettua un numero enorme di tamponi e ha le strutture sanitarie più efficienti. Siamo davanti ad un ulteriore danno al nostro settore turistico”.

Venturini infine ha chiesto che “il Governo batta un colpo e sostenga le ragioni del Veneto e di Venezia affinché questa decisione venga rivista alla luce di oggettive ragioni”. (fonte ANSA)