SwissLeaks, ceo Hsbc: “Una vergogna”. Ma anche lui aveva conto in Svizzera

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 febbraio 2015 15:40 | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2015 15:41
SwissLeaks, ceo Hsbc: "Una vergogna". Ma anche lui aveva conto in Svizzera

Stuart Gulliver (Foto Lapresse)

GINEVRA – “Alcuni ritengono che le pratiche del nostro private bank in passato siano state fonte di vergogna e dannose per la nostra reputazione. Penso che l’utilizzo del termine vergogna sia ragionevole”: così l’amministratore delegato di Hsbc, Stuart Gulliver, ha commentato SwissLeaks, il gigantesco sistema di evasione fiscale messo in piedi dalla filiale svizzera della banca per favorire i clienti più ricchi. Un commento critico. Peccato che lo stesso Gulliver possieda un conto in Svizzera. Milioni di dollari in base a quanto ha riferito il Guardian.

Secondo il quotidiano britannico Gulliver, 55 anni, avrebbe nascosto 7,6 milioni di dollari in un conto svizzero attraverso una società anonima di Panama, oltre a mantenere la residenza fiscale a Hong Kong, dove ha la sua sede l’Hsbc, fino al 2003, quando si è trasferito nel Regno Unito e ha pagato regolarmente al fisco le sue tasse.

Secondo il gruppo di giornali internazionali che ha pubblicato l’inchiesta battezzata SwissLeaks sulla lista Falciani, la filiale di Ginevra di Hsbc ha organizzato una gigantesca frode internazionale, tra il novembre 2006 e il marzo 2007, che permise di sottrarre al fisco 180 miliardi di euro di oltre 100mila clienti e 20mila società offshore. Oggi la banca si è scusata per il comportamento della filiale svizzera.