Tenta stupro sperando che la vittima lo uccida: condannato a 30 mesi

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 novembre 2017 6:22 | Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2017 20:17
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Gary Brand

PERTH – C’è chi tenta il suicidio attraverso lo stupro: Gary Brand, una guardia di sicurezza 49enne, a Perth in Scozia ha violentato un donna minacciandola con coltello alla gola sostenendo davanti ai giudici di averlo fatto con lo scopo di sperare che lei lo uccidesse per vendetta, mettendo fine così a tutti i suoi problemi.

Brand, di religione musulmana, conosciuto anche come Yusuf, dopo il tentativo di “suicidio attraverso uno stupro” passerà in galera solo 30 mesi, sarà iscritto a vita nel registro di chi commette crimini sessuali e un ordine di restrizione, per 5 anni non dovrà avvicinarsi alla vittima.

Dopo il rilascio dalla prigione, come scrive il Daily Mail, dovrà cambiare moschea, visto che quella attuale è situata vicino all’abitazione della vittima.
Brand inizialmente ha chiesto alla vittima, che conosceva e aveva attirato a casa sua, di ucciderlo ma quando ha rifiutato l’ha sequestrata e stuprata.

Le ha impedito di andarsene, puntato un coltello alla gola, spinta sul divano e chiuso la bocca affinché non piangesse”, ha detto lo il capo della polizia locale, William Wood.

Brand ha poi costretto la donna a seguirlo nella camera da letto e stuprata. Quando la polizia gli ha detto che sarebbe stato iscritto a vita sul registro dei molestatori sessuali, Brand ha gridato:“A vita? E’ un po’ troppo dura”. 

L’avvocato difensore, John McLaughlin, ha detto che Brand, in procinto di perdere il lavoro e con problemi finanziari, aveva riferito a un medico l’intenzione di suicidarsi ma capì di non essere stato ascoltato. La donna, di cui per ragioni legali non si conosce il nome, in tribunale ha sostenuto che Brand le disse che era infelice, le chiese di ucciderlo così sarebbe finito tutto.