Terremoto Albania, Ingv: “Possibili altre scosse piuttosto forti”

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 26 Novembre 2019 13:27 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2019 13:27
Terremoto Albania, Ingv: "Possibili altre scosse piuttosto forti"

Lo sciame sismico nell’area dei Balcani oggi, 25 novembre

ROMA – Il terremoto di magnitudo 6.5 che questa notte, 25 novembre, ha colpito la costa settentrionale dell’Albania, vicino a Durazzo, “è stato l’inizio di una sequenza. E’ possibile che arrivino altre scosse piuttosto forti”. Lo afferma all’AGI il sismologo Alessandro Amato, responsabile del Centro allerta tsunami dell’Ingv.

“Nelle ore successive alla prima scossa ne sono arrivate altre due di magnitudo superiore a 5 – sottolinea Amato – e poi decine di intensità più lieve. D’altro canto il terremoto della notte scorsa in Albania come intensità è stato pari a quello di Norcia dell’ottobre 2016 che, come sappiamo, ha avuto decine di migliaia di repliche”.

Per l’Ingv è stata una notte impegnativa: “Sette minuti dopo il sisma – informa Amato – il Centro tsunami ha diramato alla Protezione Civile un’allerta per rischio tsunami in Albania e Montenegro e in seconda battuta anche per l’Italia. L’allerta è stata cancellata questa mattina poco prima delle 7, quando i dati dei mareografi hanno indicato che il livello dei mari non destava preoccupazione”.

Questa mattina inoltre si è verificato un secondo evento sismico, oltre a quello dell’Albania: una scossa di terremoto di magnitudo 5.4 è stata registrata alle 10.19 in Bosnia-Erzegovina. “Si tratta di un terremoto 30 volte più piccolo di quello che ha colpito Durazzo – spiega il sismologo – e si è verificato circa 200 km più a nord, in un’altra area di faglia”. Eventi che non sorprendono, i sismologi conoscono bene i processi di quell’area. “Tutto il sistema adriatico dalla parte dei Balcani è attraversato da sistemi di faglie compressive – evidenzia Amato – è in atto un fenomeno di raccorciamento della crosta dovuto ai movimenti della placca adriatica, e questo fenomeno interessa tutta la fascia costiera, a partire dalla Slovenia fino alla Grecia.

I numeri sono indicativi: negli ultimi 100 anni nell’area balcanica si sono verificati sette terremoti di magnitudo superiore a 6. Il più devastante, di magnitudo 6.9, colpì il Montenegro il 15 aprile 1979, e causò 101 morti e 1700 feriti. 

Fonte: AGI.