Terrorista islamico: denti rotti in carcere, voglio i danni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Dicembre 2015 9:22 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2015 9:22
Terrorista islamico: denti rotti in carcere, voglio i danni

Terrorista islamico: denti rotti in carcere, voglio i danni

LONDRA – Un terrorista islamico che ha ucciso un soldato inglese a coltellate e colpi di machete nel 2013 chiede ora i danni, si presume 30 mila euro, allo Stato britannico perché, mentre lo portavano in cella, aveva urtato con la testa una finestra del carcere, rompendosi i denti. Aveva rifiutato le cure mediche dopo l’incidente. Le 5 guardie coinvolte nell’incidente erano state prosciolte dopo un’inchiesta di sei settimane. L’assassino si era scagliato contro di loro e poi aveva colpito con la testa il vetro blindato del carcere. Secondo l’inchiesta aveva fatto tutto da solo.

Michael Adebolajo, l’omicida, aveva 28 anni al momento della aggressione. Lee Rigby, la vittima, ne aveva 25, era tornato da poco dall’Afghanistan con il suo reggimento di fucilieri, aveva una bella moglie e un figlio di 2 anni.

Michael Adebolajo sconta l’ergastolo in un carcere di massima sicurezza, in isolamento da altri detenuti musulmani, per evitare che compia azioni di proselitismo alla violenza islamica.

Nell’assalto al soldato Lee Rigby aveva un complice, Adebowale, più giovane che per questo è stato condannato a 45 anni di carcere e non all’ergastolo.

Adebolajo e Adebowale  sono di origine della Nigeria e erano cristiani. Poi si erano convertiti all’Islam. Adebowale aveva scritto senza ritegno su Facebook della uccisione di un soldato, ma nessuno l’aveva notato prima della aggressione a Lee Rigby né segnalato ai servizi di sicurezza.