Titanic, il disastro causato da un errore del comandante Murdoch?

di Caterina Galloni
Pubblicato il 22 marzo 2019 6:35 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2019 19:44
titanic disastro

Titanic, il disastro causato da un errore del comandate Murdoch?

LONDRA – Una norma del codice di navigazione potrebbe essere all’origine del disastro del Titanic: attenendosi rigorosamente al protocollo, il comandante potrebbe aver segnato il destino di 1.500 persone a bordo del transatlantico. Secondo il giornalista Senan Molony, che da trent’anni conduce ricerche sul disastro, questa è la norma introdotta nel 1850: in caso di emergenza tutte le navi devono virare a tribordo per evitare la collisione con un’altra imbarcazione, come scrive nel libro “Titanic: Why She Collided, Why She Sank and Why She Should Have Never Sailed” ma evidentemente non riguardava un iceberg.

Da quando il Titanic è affondato nell’Oceano Atlantico del Nord, il 15 aprile 1912, durante il viaggio inaugurale da Southampton a New York, gli storici hanno a lungo sostenuto che il naufragio era dovuto esclusivamente all’essere entrato in rotta di collisione con un iceberg. 

Molony, ritiene che oltre all’incendio all’interno dello scafo, la carenza di carburante tra le ragioni del naufragio ci sia la decisione di seguire la norma e virare a destra per evitare l’iceberg. La norma del codice di navigazione, introdotta nel 1850, afferma che le navi di fronte a un’altra imbarcazione in arrivo dovrebbero virare a tribordo ma non poteva funzionare con l’iceberg e l’equipaggio decise comunque di obbedire al primo ufficiale William McMaster Murdoch. 

Quando il Titanic si è scontrato con l’iceberg l’ufficiale in carica era Murdoch mentre il quarto ufficiale, Joseph Boxhall, prima dell’impatto era nella sua cabina e non aveva notato il blocco di ghiaccio. Molony spiega: “La procedura operativa standard, di fronte a un oggetto inatteso, era di andare a dritta. Ma in questo caso è stato fatale, come dimostra l’iceberg disegnato da Scarrott, perché la massa si estendeva in quella direzione”.

Comprendendo che stavano per colpire iceberg, l’equipaggio avrebbe dovuto dunque condurre rapidamente la nave nella direzione opposta, ma a quel punto era troppo tardi. Molony scrive: “In questa versione degli eventi, il Titanic segue la norma ma è un terribile errore. Si presuppone che per evitare la collisione abbia seguito il protocollo, rispettato le regole e applicato la procedura standard. Se avessero scelto immediatamente di approdare, sicuramente non sarebbe affondato ma avrebbero infranto una norma”. 

Durante un’indagine sulla collisione, sembra che alcuni membri dell’equipaggio abbiano mentito sulla sequenza degli eventi, complottando e gettando fumo negli occhi del pubblico. “E’ stato detto che il Titanic ha fatto solo una manovra ma probabilmente ne ha fatte due ed erano contraddittorie, sono costate il prezzo della vita delle persone e del transatlantico”. La norma è solo una delle ragioni per cui la nave non è mai arrivata a New York, afferma Molony, le altre sono un incendio all’interno dello scafo e una carenza di carburante. 

Molony sostiene che l’incendio sviluppatosi vicino alle caldaie abbia causato gravi danni allo scafo del Titanic, nello stesso punto in cui è stato poi colpito dall’iceberg e imperversava da quando la nave aveva lasciato il porto di Belfast, dove venne costruita.

Il giornalista afferma che le temperature hanno indebolito lo scafo al punto che quando il Titanic si è scontrato con l’ iceberg, quello che poteva essere un danno minore si è trasformato in un disastro inimmaginabile. “Quell’incendio ha indebolito in modo notevole la paratia e quando ha colpito l’iceberg, si è scatenato l’inferno”. A testimoniare l’incendio, è stato il pompiere del Titanic Charles Hendrickson, disse che era iniziato a Belfast.

Fonte: Daily Mail