Totalan (Spagna), quasi finito il tunnel per salvare il piccolo Julen: ora sapremo se è vivo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 gennaio 2019 11:02 | Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2019 11:02
Totalan (Spagna), quasi finito il tunnel per salvare il piccolo Julen: ora sapremo se è vivo

Totalan (Spagna), quasi finito il tunnel per salvare il piccolo Julen: ora sapremo se è vivo (Foto Ansa)

MALAGA – Si avvicina il momento della verità per i genitori del piccolo Julen, il bimbo di 2 anni caduto domenica 13 gennaio in un pozzo nelle campagne di Totalan, vicino a Malaga, in Spagna. Dopo oltre una settimana sono terminati gli scavi del tunnel parallelo a quello lungo 100 metri e largo appena 25 centimetri in cui è precipitato il piccolo. 

Adesso dovrà essere calata la capsula metallica che permetterà di costruire una galleria orizzontale che permetterà ai soccorritori di avvicinarsi al punto in cui si trova il bimbo.

Per l’ultimo tratto saranno impiegati otto esperti nel salvataggio minerario che si daranno il cambio due alla volta. L’ultimo tratto è il più delicato, perché il tunnel deve essere scavato a mano. 

Il coordinatore  dei soccorsi, Ángel García Vidal, ha spiegato che lo scavo della galleria verticale iniziato sabato 19 gennaio è stato completato solo lunedì sera. “Siamo davvero soddisfatti dell’esecuzione del lavoro” ha dichiarato il responsabile del salvataggio, ammettendo: “Ci piacerebbe averlo fatto più velocemente, ma la realtà è che materiali e rocce che abbiamo trovato hanno reso il lavoro davvero difficile”

Le operazioni, infatti, sono state ostacolate da ogni genere di difficoltà, non solo causate dal maltempo degli ultimi giorni, ma anche dalla particolare orografia e conformazione geologica del terreno. Lo scavo è stato rallentato anche dalla presenza di una spessa roccia a 18 metri di profondità.

Da quando è caduto nel pozzo abbandonato il piccolo Julen non ha dato segni di vita. Era nelle campagne insieme ai genitori, per un pranzo con amici di famiglia. I genitori del bambino, che in passato hanno già perso un altro figlio, da giorni son ospiti in una casa del Comune e vengono assistiti da un gruppo di psicologi che li aiutano in questi momenti difficili.