Treno in ritardo? Rimborso dovuto anche “per causa di forza maggiore”

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 settembre 2013 14:16 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2013 14:16

Trenitalia presenta i primi nuovi treni per i pendolariROMA – Il treno arriva in ritardo? La “causa di forza maggiore” non serve più come scusa. Il viaggiatore ha comunque, anche in questo caso, sempre diritto ad un rimborso parziale del costo del biglietto. Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue di Lussemburgo che si è pronunciata su un contenzioso presentato dalla Corte amministrativa austriaca.

Il limite per chiedere il rimborso parziale del biglietto resta fissato in un’ora o più. E secondo le cosiddette “regole uniformi”, l’indennizzo – come indicato in una nota della Corte – corrisponde, come minimo, al 25% del prezzo del biglietto per un ritardo compreso tra 60 e 119 minuti, e al 50% di tale prezzo nel caso di ritardo di 120 minuti o superiore.

Con questa sentenza la Corte ha constatato che il regolamento non prevede alcuna eccezione a tale diritto all’indennizzo qualora il ritardo sia dovuto a un caso di forza maggiore. Inoltre i giduici di Lussemburgo hanno affermato che “che un’impresa ferroviaria non può inserire nelle proprie condizioni generali di trasporto una clausola che la esoneri dall’obbligo d’indennizzo per il prezzo del biglietto in caso di ritardo causato da forza maggiore”.