Treno, l’Ue vuole rimborsi più alti per i viaggiatori: fino al 100% per i ritardi di due ore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Novembre 2018 15:32 | Ultimo aggiornamento: 15 Novembre 2018 16:32
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Treni, l’Ue vuole rimborsi più alti per i viaggiatori: fino al 100% per i ritardi di due ore

ROMA – Il Parlamento Europeo ha approvato un pacchetto di misure per i passeggeri che viaggiano in treno sul territorio dell’Unione Europea. Il regolamento ora dovrà essere discusso nel trilogo, cioè la sede negoziale in cui le istituzioni europee cercano di trovare un compromesso fra le loro posizioni.

Le misure più interessanti proposte dal Parlamento riguardano soprattutto i rimborsi per i passeggeri nel caso di ritardi: se dal trilogo uscirà la misura approvata dal Parlamento – o anche una che ci va vicina – i passeggeri dei treni potranno chiedere rimborsi più elevati rispetto quelli previsti finora.

Il testo aggiorna e completa quello approvato nel 2007 dall’UE che aveva stabilito una serie di diritti per i passeggeri del servizio ferroviario. Tra questi il diritto alla mobilità, all’accesso e all’assistenza senza costi aggiuntivi per i passeggeri con disabilità o mobilità ridotta, e il rimborso di una parte del prezzo del biglietto in caso di ritardo superiore a un’ora o cancellazione del treno. Attualmente la compensazione minima per i ritardi compresi tra una e due ore è del 25 per cento del prezzo del biglietto e del 50 per cento per un ritardo superiore alle due ore.

La proposta del Parlamento alza l’ammontare dei rimborsi: sarà pari al 50 per cento del prezzo del biglietto per i ritardi di un’ora, al 75 per cento per i ritardi compresi tra i 90 e 120 minuti e al 100 per cento per quelli superiori alle due ore. Inoltre la proposta prevede un sistema di compensazione nel caso in cui si perda la coincidenza di un treno a causa del ritardo di quello precedente e la possibilità di salire sul treno immediatamente successivo diretto nello stesso luogo.

I passeggeri potranno presentare un reclamo entro sei mesi da quando hanno subito un inconveniente ed entro un mese dalla ricezione del reclamo le compagnie ferroviarie dovranno dare una risposta chiara al passeggero (anche se questo periodo è prolungabile fino a un massimo di tre mesi). Inoltre, se il testo supererà le contrattazioni del trilogo senza subire modifiche, entro il 2024 è previsto che su ogni treno si potranno caricare almeno otto biciclette.

L’obiettivo del regolamento è quello di proteggere meglio i diritti dei passeggeri, ma anche di rendere più sostenibile il trasporto pubblico. C