“Tuo figlio è nato morto”. Solo un mese dopo un militare scopre l’amara verità

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 maggio 2018 7:35 | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2018 19:49
militare bimbo

“Tuo figlio è nato morto”. Solo un mese dopo un militare scopre l’amara verità

ROMA – Steven Garcia, un soldato americano di stanza a Seul, nella Corea del Sud, quando la moglie gli annunciò che la loro bambino era morta alla nascita, rimase devastato ma dopo un mese scoprì una sconvolgente verità: [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] si trattava di un maschietto che era vivo ed era stato venduto dalla moglie Marina a una coppia di amici, Leslie e Alex Hernandez. E, fatto ancor più sconvolgente, Garcia, 24 anni, non era il padre biologico.

Da allora, ha iniziato una battaglia per ottenere l’affidamento del bambino. La moglie, 31 anni, da cui è separato, si è dichiarata colpevole del reato.

La verità è emersa quando un poliziotto dell’Arizona ha fermato la coppia Hernandez per eccesso di velocità mentre tornavano nella loro casa in Texas con il neonato, scrive il Daily Mail.

L’agente notò che i due erano nervosi, iniziò ad interrogarli e seppe che non erano i genitori biologici del bambino che aveva 3 giorni. Successivamente, Alex Hernandez ha ammesso di aver firmato in modo fraudolento il certificato di nascita dichiarando di essere il padre del neonato.

I parenti di Garcia, che hanno chiamato Leo il piccolo, sostengono che Marina Garcia lo abbia venduto ad Alex e Leslie Hernandez ma il procuratore della contea di Cochise non ha ancora trovato prove del pagamento della vendita.

Sia Alex che Leslie Hernandez si sono dichiarati colpevoli di aver falsificato i documenti e sono stati condannati a quattro anni di libertà vigilata.

Marina, che come sostenuto dal giudice “voleva sbarazzarsi del bambino”, si è dichiarata colpevole di tentata truffa, la condanna arriverà il mese prossimo e finirà dietro le sbarre.

Ma la lotta per l’affidamento di Leo è appena iniziata: ai detective di Sierra Vista, la donna ha detto di non sapere chi fosse il padre di Leo ma sicuramente non poteva essere Garcia.

“Per tutto il tempo della gravidanza ho sempre pensato di essere il padre, non potevo credere a quanto stava accadendo”, ha detto il sergente.

Garcia ha chiesto il divorzio, speso migliaia di dollari in voli aerei dalla Corea del Sud in Arizona per vedere Leo, ma non ha ancora ottenuto l’affidamento.

Il cugino ha lanciato un GoFundMe per raccogliere fondi, sia per le spese legali che per i viaggi di Garcia. Il militare, che è stato adottato, ha detto che non gli interessa che Leo non sia il figlio biologico. “Mio padre adottivo ha completamente cambiato la mia vita. Senza di lui, non sarei arrivato dove sono”.