Turchia, polizia carica i manifestanti a piazza Taksim: feriti e arresti (FOTO)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Maggio 2014 19:49 | Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2014 21:57
Turchia, polizia carica i manifestanti a piazza Taksim: feriti e arresti

Turchia, polizia carica i manifestanti a piazza Taksim (LaPresse)

ISTANBUL – Tensione in Turchia attorno a Taksim, la piazza icona di Istanbul, che il premier Erdogan ha deciso di blindare per impedire ogni manifestazione in occasione del primo anniversario della rivolta di Gezi Park. Coloro che intendono manifestare “saranno arrestati“, è il durissimo monito arriva dal premier turco a poche ore dalla manifestazione.

Alcune centinaia di manifestanti sono circondati da un imponente dispositivo di polizia su Viale Istiklal, la celebre via della movida di Istanbul accanto a Piazza Taksim, sulla quale plana una nuvola bianca grigiastra.

La polizia ha fatto abbondante uso di lacrimogeni e dei cannoni ad acqua dei blindati Toma. Secondo la Tv Haberturk hanno usato anche pallottole di gomma. Numerose persone sono state arrestate. Ci sono diversi feriti. Le forze antisommossa sono intervenute anche nel quartiere alevita di Gazi.

Oltre 25mila agenti anti-sommossa, appoggiati da 50 blindati Toma e da elicotteri della polizia, sono dislocati attorno a Taksim. Nel pomeriggio, l’accesso a Gezi Park è stato chiuso, e centinaia di agenti hanno formato un cordone attorno al parco, mentre gruppi di poliziotti in uniforme o in borghese effettuano controlli su Piazza Taksim e sul vicino Viale Istiklal. Almeno dieci persone sono state arrestate, secondo Human Right Association. Agenti in borghese hanno interrotto una diretta della Cnn e arrestato il giornalista Ivan Watson. Il cronista è stato rimesso in libertà dopo mezz’ora.

Il governatore della megalopoli del Bosforo Huseyin Mutlu ha vietato ogni corteo. Ma la Piattaforma Taksim, che l’anno scorso ha accompagnato la rivolta dei ragazzi di Gezi Park, ha invitato comunque a manifestare sulla storica piazza della sinistra turca, ma anche a Ankara, Smirne e in molte altre città del paese, accusando il governo di violare l’articolo 34 della costituzione, che garantisce la libertà di espressione. Dalla grande rivolta di Gezi, il governo ha vietato, e impedito con la forza, ogni concentrazione su Taksim, come pure sull’altro luogo simbolo della protesta dell’anno scorso, Piazza Kizilay a Ankara. Il leader dell’opposizione Kemal Kilicdaroglu oggi ha messo in guardia contro possibili “provocazioni” da parte della polizia o di militanti del partito islamico Akp di Erdogan. “Il governo cercherà di provocare agitazione. Evitate la gente armata e con il volto coperto. Sono provocatori”  ha avvertito.

La dura repressione del movimento di Gezi Park aveva fatto l’anno scorso otto morti e oltre 8mila feriti fra i giovani manifestanti anti-Erdogan. Si erano verificati anche attacchi da parte di squadracce di uomini in borghese armati di mazze e bastoni. Un manifestante era morto selvaggiamente pestato da un gruppo di civili e di agenti in borghese. L’atmosfera nel paese oggi è ancora tesa dopo le proteste contro il governo scattate dopo il disastro della miniera di Soma, due settimane fa, costato la vita a 301 minatori, e dopo la morte la settimana scorsa di due giovani in scontri con la polizia nel quartiere alevita di Okmeydani a Istanbul.