Uccise la madre a coltellate: ossessionata da video Isis

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Settembre 2015 11:14 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2015 11:14
Lisa Borch

Lisa Borch

ROMA – Lisa Borch: questo il nome della quindicenne danese che, ossessionata dai video dell’Isis e spinta dal fidanzato musulmano e integralista, nell’ottobre dello scorso anno uccise la madre a coltellate. Oggi, a quasi un anno di distanza, Lisa Borch e il fidanzato, Bakhtiar Mohammed Abdulla, 29 anni, sono stati condannati a una pena detentiva rispettivamente di 9 e 13 anni. La storia è raccontata da Federica Macagnone del Messaggero.

Secondo il pubblico ministero i due avevano pianificato di fuggire in Siria e unirsi all’Isis, mentre l’ossessione di Lisa per la jihad è stata confermata dalla sorella gemella della ragazza, che era andata via di casa per i continui litigi tra la madre e la sorella. In tribunale Abdulla e Lisa hanno negato la loro relazione, dicendo di essere solo amici, e hanno scaricato reciprocamente la colpa del delitto l’una sull’altro, tentando di convincere i giudici di non essere direttamente responsabili delle 20 coltellate fatali.

(…) “Si tratta di un omicidio a sangue freddo – ha detto il procuratore Karina Skou – C’era un piano tra i due per uccidere la madre della ragazza che continuava a scongiurare la figlia di allontanarsi da quell’ambiente. Il costante processo di radicalizzazione è stata la causa della morte della donna”.

Anche se non è stato possibile stabilire chi effettivamente abbia sferrato le coltellate che hanno ucciso la signora Holtegaard, entrambi gli imputati sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio: Lisa è stata condannata a 9 anni di carcere, mentre Abdulla dovrà prima scontare 13 anni dietro le sbarre e dopo verrà espulso dal Paese. Entrambi dovranno pagare circa oltre 50mila euro a titolo di risarcimento al marito della signora Holtergaard – patrigno di Lisa – alla sorella gemella e al fratello minore.