Ucciso a Kiev giornalista filorusso. Putin: “E’ un delitto politico”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Aprile 2015 14:09 | Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2015 14:46
Ucciso a Kiev giornalista russo. Putin: "E' un delitto politico"

Oleg Busina

MOSCA – Il giornalista ucraino filorusso Oleg Buzina è stato ucciso giovedì mattina da due uomini armati con il volto coperto davanti alla propria casa a Kiev. Per il presidente russo, Vladimir Putin, si tratta di un “delitto politico”.

Buzina era uno scrittore e giornalista televisivo molto noto nel Paese anche per le sue posizioni filorusse. Si era da poco dimesso da direttore del quotidiano Segodnia, di proprietà dell’oligarca Rinat Akhmetov, uomo più ricco dell’Ucraina.

Quello di Buzina è il secondo omicidio con probabile movente politico in una settimana. Mercoledì, Oleg Kalashnikov, un ex deputato del Partito delle Regioni del presidente deposto Viktor Yanukovich, è stato ucciso mentre stava rientrando a casa nella capitale.

L’omicidio di Buzina arriva nel giorno in cui i media russi hanno diffuso la presunta confessione dell’ex poliziotto ceceno Zaur Dadaiev nelle indagini sull’omicidio dell’oppositore Boris Nemtsov. Dadaiev, che è sospettato di aver compiuto il delitto insieme ad altri quattro complici, ha detto aver confessato sotto tortura. Avrebbe raccontato:

”Nemtsov e la sua fidanzata stavano passeggiando lungo il ponte. Camminando velocemente, li ho seguiti e ho cominciato a raggiungerli. Non ho incrociato nessuno lungo la strada, così ho pensato che sarebbero stati il momento e il luogo perfetti per l’omicidio. Nemtsov stava camminando a destra, la giovane donna a sinistra ed erano mano nella mano. Quando mi sono trovato a dieci metri da loro, ho estratto la mia pistola e l’ho caricata… A cinque metri di distanza ho sparato tre colpi alla schiena di Nemtsov. Quando ho sparato il primo colpo, ho usato il mio telefonino per mandare a Bislan (il presunto complice di Dadaiev) un segnale di passare in auto. Nello stesso momento ho notato passare un grande veicolo arancione. Nemtsov è caduto e ha trascinato giù con sé la giovane ragazza. Ma poi ho visto che era vivo e tentava di alzarsi, così ho sparato altri due o tre colpi'”.