Ucraina, a Sebastopoli il russo è già lingua ufficiale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Marzo 2014 20:40 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2014 20:40
Ucraina, a Sebastopoli il russo è già lingua ufficiale

Manifestazione pro-Russia in Crimea (Foto Lapresse)

SEBASTOPOLI (CRIMEA) – Ufficialmente è ancora Ucraina, ma a Sebastopoli, porto della Crimea che ospita la flotta russa, la lingua di Mosca è ormai la parlata ufficiale. Lo hanno deciso le autorità locali, giocando d’anticipo sul referendum indetto per il 16 marzo che deciderà, con ogni probabilità, l’annessione della penisola sul Mar Nero alla Federazione di Vladimir Putin.

Dmitri Belik, sindaco ad interim di Sebastopoli, dove oltre il 70% dei residenti è russo, ha decretato che il russo sia la lingua ufficiale per i documenti di circolazione, finora compilati in ucraino.

I tatari di Crimea hanno già annunciato che boicotterranno il referendum. Lo ha detto Andrei Krisko, presidente della sezione crimeana, che rappresenta il principale gruppo dell’etnia tatara in Crimea in una conferenza stampa a Simferopoli.

“Boicotteremo il referendum. Non vogliamo l’annessione alla Russia e non accetteremo il risultato perché la consultazione non ha regole chiare. In due circoscrizioni non si voterà”, ha aggiunto Krisko sostenendo, insieme agli altri rappresentanti dell’organizzazione, che l’adesione alla Russia è “un‘operazione pianificata già da tempo da Vladimir Putin”.

Da giorni, soprattutto a Simferopoli e dintorni, dimostranti tatari, soprattutto donne e bambini, manifestano il proprio sostegno all’unità dell’Ucraina e il no all’adesione a Mosca.