Ucraina, Servizi: “Dietro le bombe del 27 aprile ricatto da 3,6 mln”

Pubblicato il 1 Giugno 2012 19:47 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2012 19:47

KIEV – Ci sarebbe un movente economico dietro la raffica di esplosioni che il 27 aprile ha sconvolto Dnipropetrovsk, in Ucraina ferendo circa 30 persone. Secondo i servizi segreti ucraini (Sbu), i quattro arrestati avrebbero chiesto alla polizia 4,5 milioni di dollari (circa 3,6 milioni di euro) per interrompere le deflagrazioni.

"Abbiamo ricevuto dei messaggi via e-mail e sms – ha spiegato il capo dei servizi segreti, Igor Kalinin – in cui" gli attentatori chiedevano il trasferimento di 4,5 milioni di dollari su un conto in banca "altrimenti le esplosioni sarebbero continuate". "Abbiamo permesso loro di ritirare una piccola somma", ha precisato Kalinin, citato dall'agenzia Interfax, aggiungendo che i quattro arrestati hanno meno di 40 anni e hanno imparato a fabbricare gli ordigni leggendo delle istruzioni su internet.

Secondo il governo, sarebbero state quattro le esplosioni a Dnipropetrovsk, città natale della leader dell'opposizione Iulia Timoshenko, mentre una quinta bomba sarebbe stata individuata e disinnescata dagli artificieri.

Gli ordigni erano nascosti in dei cestini dei rifiuti nelle vicinanze di viale Carlo Marx, non lontano dalla stazione ferroviaria: due sono esplosi vicino a una fermata del tram, uno davanti a un cinema, ferendo dieci tra bambini e ragazzini, e un altro in un parco cittadino. Vista l'entità delle deflagrazioni, le bombe avrebbero contenuto circa 160, 190, 230 e 300 grammi di tritolo, con una potenza distruttiva via via maggiore. Una donna ferita si trova ancora in ospedale dopo più di un mese, mentre a un uomo è stata amputata una mano.