Ucraina, Walesa. ”A zampata orso russo Nato deve rispondere con energia”

Pubblicato il 5 settembre 2014 13:00 | Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2014 13:00
Lech Walesa

Lech Walesa*

ROMA – “Io avevo sempre pensato che Putin fosse saggio, ma purtroppo vedo che crede più nei carri armati che non nella democrazia”.Secondo Lech Walesa, ex presidente polacco e premio Nobel per la pace, “alla guerra di Putin è il momento di rispondere con fermezza: chiariamogli che la Nato è la prima potenza economica e militare del mondo”.

In una intervista a Repubblica, il leader di Solidarnosc dice che “questo è il momento in cui alla zampata dell’orso occorre rispondere con energia: dobbiamo mostrarci capaci di lanciare il segnale che sappiamo reagire”. I leader occidentali – afferma – dovrebbero “dire chiaramente che l’Europa ha bisogno della Russia quale partner attivo e attendibile, prevedibile, con cui vuole avere relazioni pacifiche”, ma anche ricordare che la Nato è “la struttura economica e militare più forte del mondo, e che non permetteremo a Putin di impadronirsi di altri paesi con i carri armati”.

Il presidente russo, a giudizio di Walesa, potrebbe organizzare le minoranze russe dei paesi dell’ex blocco sovietico con strutture “simili a partiti politici, e guadagnare influenza in elezioni democratiche. In tal modo, potrebbe conquistare un ruolo-chiave”; ma constato che Putin “sta cercando di destabilizzare non solo l’Ucraina bensì tutta la Mitteleuropa e l’intera Unione europea. E sbaglia i suoi calcoli”.

Infine Walesa concorda con il premier David Cameron nel ritenere che se l’Occidente tenta l’appeasement, rischia di ripetere l’errore franco-britannico con la Germania nazista nel 1938: “Sicuramente, la somiglianza tra le due situazioni è molto forte”.