Ucraina, liberi i 13 ostaggi sequestrati su un autobus: l’aggressore si è arreso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Luglio 2020 9:44 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2020 9:47
Ucraina, foto Ansa

Ucraina, liberi i 13 ostaggi sequestrati su un autobus: l’aggressore si è arreso (foto Ansa)

Ucraina, liberi i 13 ostaggi sequestrati su un autobus: l’aggressore si è arreso.

Si è concluso, per fortuna con un lieto fine il sequestro dei passeggeri di un autobus a Lutsk, in Ucraina occidentale.

Ieri sera, martedì 21 luglio dopo più di 12 ore di paura, le autorità ucraine hanno annunciato che tutti i 13 ostaggi sono stati liberati e l’aggressore armato è stato arrestato dalla polizia.

“Sono tutti incolumi”, ha dichiarato il ministro dell’Interno Arsen Avakov, che su Twitter ha pubblicato foto e video di persone scortate dalle forze dell’ordine.

Secondo i servizi di sicurezza, l’assalitore alla fine si è arreso.

I 13 ostaggi hanno trascorso l’intera giornata chiusi in un autobus sotto la minaccia delle armi e la paura per i continui spari dell’assalitore.

Tre di loro, una donna incinta, un’anziana e un ragazzo adolescente sono usciti poco prima della resa dell’aggressore, dopo lunghi negoziati con le autorità e una conversazione telefonica con il presidente Volodymyr Zelensky.

L’assalitore diceva di avere con sé non solo un’arma automatica ma anche degli ordigni, e minacciava di far esplodere una bomba a suo dire azionabile a distanza, piazzata in un altro luogo della città non meglio specificato.

Secondo il vice ministro dell’Interno, Anton Gerashchenko, il sequestratore sarebbe un pregiudicato ucraino nato in Russia 44 anni fa.

Si tratta di Maksim Krivosh, che avrebbe alle spalle due condanne e dieci anni dietro le sbarre “per una serie di gravi reati”, tra cui frode e possesso illegale di armi.

La polizia ucraina sosteneva che l’uomo fosse stato “sottoposto a cure per un disturbo mentale”, ma il ministro Avakov ha poi smentito questa informazione.

I media ucraini attribuiscono al sequestratore un video su Telegram.

Video in cui un uomo afferma che “lo Stato è il primo terrorista”.

L’uomo voleva anche che Zelensky postasse un video per promuovere il documentario Earthlings sullo sfruttamento degli animali.

Video che il presidente ucraino, per indurre il sequestratore a liberare i passeggeri dell’autobus, alla fine ha condiviso.  (Fonte: Ansa).