Ucrana. La figlia della Timoshenko: “E’ questione di vita o di morte”

Pubblicato il 21 Marzo 2012 18:02 | Ultimo aggiornamento: 21 Marzo 2012 18:28

ROMA – ''In completo isolamento'', bloccata a letto da ''seri problemi alla spina dorsale'' e privata di ''cure mediche adeguate'': quello di Iulia Timoshenko ''non e' solo un caso politico ma anche umanitario, ora e' una questione di vita o di morte''. E' questo l'allarme lanciato a Montecitorio da Eugenia, figlia dell'ex premier ucraino dallo scorso 5 novembre nel carcere di Kiev e condannata a 7 anni di reclusione con l'accusa di aver siglato nel 2009 contratti per la fornitura di gas con la Russia sfavorevoli per Kiev.

''Sono qui per chiedere sostegno per fare pressione sul governo ucraino affinche' rispetti gli standard democratici europei'', ha esordito la 31enne figlia dell'eroina della Rivoluzione Arancione, divenuta oggi ''un prigioniero politico'', vittima, come altri membri dell'opposizione, ''di processi farsa e di una palese violazione dei diritti umani''.

Alla detenuta Timoshenko, infatti, ''non e' permesso incontrare i suoi medici di fiducia, non e' consentito ricevere telefonate, ed e' sorvegliata 24 ore su 24'', ha spiegato Eugenia, che ha visto la madre una settimana fa. ''Non sta bene. Le autorita' continuano a falsificare le sue condizioni di salute'', e' la sua denuncia.

Per Eugenia, la madre andrebbe quindi trasferita in una struttura medica specializzata, come richiesto il 15 marzo scorso anche dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. ''Ma e' passata una settimana e non e' accaduto nulla'', ha sottolineato, definendo l'ok dato ieri dalla Rada (parlamento ucraino) all'accusa di alto tradimento nei confronti dell'ex premier la ''logica continuazione di una repressione che ha come scopo eliminare mia madre e gli oppositori al presidente Ianukovich dalla scena politica''.

Anche perche' – ha ricordato -in vista delle elezioni del prossimo ottobre il Blocco Timoshenko, che riunisce i partiti d'opposizione, ''oggi ha un consenso di gran lunga maggiore''.

A Roma Eugenia ha incontrato il presidente della Camera Gianfranco Fini e incassato il sostegno bipartisan di diversi parlamentari suggerendo di ''sanzionare'' l'entourage di Ianukovich per riportare l'Ucraina ''sulla giusta carreggiata democratica''. Ma, ha infine sottolineato, ''non intendo entrare in politica. Queste sono solo speculazioni dei media. Io sono solo una figlia che si batte per sua madre e contro l'assenza dello Stato di diritto nel mio Paese''.