Ue, diari scolastici senza Natale: la Commissione invia l’errata corrige

Pubblicato il 21 Gennaio 2011 16:15 | Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2011 17:34

Franco Frattini

Una lettera di scuse alle scuole e un ‘errata corrige’ da inserire nei 3,2 milioni di diari scolastici dell’Europa che non menzionano il Natale e le altre festività cristiane. Così la Commissione europea ha deciso di rimediare all”errore’ dell’agenda Ue 2010-2011, distribuita in 21 mila licei europei, assicurando che non si ripeterà e che ”nelle prossime edizioni saranno segnalate tutte le feste”.

Tra i primi a sollevare la questione era stato il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, che a ridosso dello scorso Natale parlava di un ”incidente clamoroso” che ”oltre ad offendere tutti i cristiani nel mondo, contraddice il principio basilare della libertà e della dignità di tutte le professioni religiose, fondamento dell’Unione Europea”.

Il titolare della Farnesina aveva quindi chiesto spiegazioni e il blocco immediato della distribuzione dei diari. La Commissione si scusò, ma spiegò che il ritiro delle agende, stampate in estate in vista dell’avvio dell’anno scolastico, era ormai ”impossibile”. Un mese dopo, la soluzione: inviare agli studenti destinatari del diario l’errata corrige. La vicepresidente del Parlamento europeo, Roberta Angelilli (Ppe-Pdl), la considera però una risposta ”tardiva e inadeguata” e torna a chiedere all’esecutivo Ue di venire a riferire in aula e spiegare, così come richiesto in una interrogazione insieme al vicepresidente Gianni Pittella (S&D-Pd), ”che ha raccolto in poche ore oltre 100 firme di eurodeputati di differenti nazionalità e gruppi politici”.

Nel diario incriminato mancano i riferimenti al Natale e alla Pasqua, mentre vengono menzionate la festa della donna e le ricorrenze di altre religioni, musulmane, sikh, indù e cinesi. Gli editori, cioè la Commissione europea, si sarebbero ”giustificati” spiegando che si tratta di segnalazioni ”solo di note a pie’ di pagina” e ”solo come informazione su aspetti che i giovani europei si suppone ignorino”, scrive il sito cattolico piuvoce.net.

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