Ue: sì uso della forza contro scafisti e arresti in mare

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Settembre 2015 14:59 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2015 16:53
Ue, sì uso della forza contro scafisti: arresti in alto mare

Ue, sì uso della forza contro scafisti: arresti in alto mare

BRUXELLES – Droni, sottomarini, forze speciali per gli abbordaggi. E perquisizioni in alto mare, con eventuali arresti. L’Unione europea ha dato il via libera formale all’uso della forza contro gli scafisti nel Mediterraneo. Contemporaneamente la Francia si dice pronta a ripristinare i controlli alla frontiera con l’Italia.

Tecnicamente l’Europa ha fato il via libera alla “fase 2” della missione navale EuNavFor Med. La proposta è passata come ‘punto A’ (senza discussione) nel Consiglio Affari Generali e il tutto dovrebbe essere operativo entro i primi di ottobre.

Il sì politico alla proposta presentata il 27 agosto scorso dal comandante dell’operazione, Enrico Credendino, era già stato garantito dai Consigli Ue difesa e esteri informali a Lussemburgo. Mercoledì prossimo si terrà la conferenza per la “force generation”, ovvero la raccolta dei mezzi necessari, che devono essere messi a disposizione dai governi. La richiesta è di sette navi in più oltre alle sei attualmente impegnate nel Mediterraneo ed un proporzionale adeguamento dei mezzi aerei (droni compresi) e sottomarini. Inoltre sono necessarie forze speciali per gli abbordaggi.

Il passaggio alla fase operativa dovrà poi essere formalmente approvato da una riunione del Cops (Comitato politico e di sicurezza, in cui siedono i rappresentanti permanenti dei 28) entro la fine del mese. La cosiddetta “fase 2”, a cui è stato dato il via libera formale oggi, prevede la ricerca, l’abbordaggio, la perquisizione ed il sequestro delle imbarcazioni che trasportano migranti e l’eventuale arresto degli scafisti.

L’operazione si svolgerà in “alto mare”, ovvero oltre le 12 miglia dalle coste libiche. In una eventuale ‘fase 2/B’, per la quale servirebbero una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e/o la richiesta di un governo di unità nazionale libico (che potrebbe nascere domenica prossima, secondo l’ultimo annuncio del negoziatore Onu Bernardino Leon), lo stesso tipo di azione potrebbe essere svolta anche nelle acque territoriali libiche. Fonti europee hanno specificato che i migranti salvati saranno portati in Italia, così come i trafficanti arrestati che saranno giudicati nel nostro paese. Tra i compiti dei militari quindi c’è anche quello di raccogliere le prove per il processo a carico degli scafisti.

Il ministro dell’Interno Alfano ha chiesto che l’Europa si faccia carico dell’aspetto economico dei rimpatri. “A nostro avviso deve essere Frontex a fare i rimpatri. Deve essere una responsabilità europea e ci vogliono i soldi europei per organizzarli”, ha detto Alfano al suo ingresso al consiglio Ue.

“Sono già state disposizioni” per ristabilire nuovamente i controlli alla frontiera francese con l’Italia “se si ripeterà una situazione identica a quella di alcune settimane fa”. Lo afferma il ministro dell’interno francese, Bernard Cazeneuve.