Ulster. Terza notte di scontri, bambini usati come “scudi umani”

Pubblicato il 14 luglio 2010 20:16 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2010 20:43

A Belfast è guerra aperta, bambini di 10 anni usati come “scudi umani”. Terza notte di scontri e violenze a Belfast, Irlanda del Nord. Epicentro della sommossa, scatenatasi all’apice della stagione delle parate lealiste, è il quartiere settentrionale di Ardoyne. Oltre 100 persone – divise fra i gruppi lealisti di Twaddell Avenue e i nazionalisti di Brompton Park – si sono affrontate nel corso della nottata. Bambini di soli dieci anni sono stati impiegati come ‘scudi umani’ dagli organizzatori della protesta – definiti dal vicecapo della polizia di Belfast Duncan McCausland come ”elementi sinistri”.

Alcuni colpi di arma da fuoco – sei in tutto – sono stati esplosi senza però causare alcun ferito. Gli agenti, in tenuta di antisommossa, hanno risposto con l’uso di idranti e sono riusciti a riportare la calma. Poi è stato il turno della politica. Il primo ministro dell’Ulster Peter Robinson ha espresso parole d’elogio per l’operato della polizia dell’Ulster: ”Non posso che provare – ha detto – la più alta ammirazione per il modo in cui gli agenti hanno gestito le tensioni di questi giorni”.

Nessuna polemica quindi per le critiche rivolte dal vicecapo della Polizia Alistair Finlay, che ieri aveva accusato Robinson e il suo vice Martin McGuinness di non aver esercitato con sufficienza la loro leadership. McGuinness, dal canto suo, non ha voluto sminuire la gravità di questi episodi. ”Si tratta di un passo indietro – ha dichiarato – rispetto agli enormi progressi che abbiamo messo a segno in questi tempi”. Anche se poi ha assicurato che i responsabili di queste azioni violente ”non riusciranno a far deragliare il processo di pace”.

L’intero blocco politico ha fatto comunque quadrato, condannando i disordini senza se e senza ma. Detto questo, qualche timore inizia a farsi avanti. Per il partito cattolico Sinn Fein ad essere responsabili degli scontri sono ”gruppi dissidenti repubblicani nonché elementi anti-sociali”. Giovani, in particolare. Nicola Mallon, consigliere del Social Democratic and Labour Party (SDLP) che ha passato la scorsa notte a Ardoyne, ha definito l’intera vicenda come ”un disastro, un’assoluta follia”.

Niente di strano quindi se i residenti si stanno dimostrando ”sempre più preoccupati” per l’evolversi della situazione. Apprensione condivisa anche dal ministro alla Giustizia dell’Ulster, David Ford. Che vede un ”aspetto davvero sinistro” nel sostegno incontrato tra i promotori della ‘rivolta’. Ora, ad ogni modo, verrà il momento della fermezza. ”Nei prossimi giorni”, ha detto McCausland, ”vi sarà un’ondata di arresti: i singoli responsabili non la faranno franca”.

La polizia, infatti, può contare su un’ingente quantità di materiale video registrato dalle telecamere a circuito chiuso giudicato fondamentale per identificare i facinorosi. L’autore dell’attacco che ha gravemente ferito un agente di polizia lo scorso lunedì è stato già individuato. ”Può stare sicuro – ha concluso McCausland – che lo acchiapperemo, ovunque si trovi”.