Un europeo su quattro nutre sentimenti antisemiti: in Italia “solo” il 18%

di Caterina Galloni
Pubblicato il 22 Novembre 2019 7:23 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2019 8:09
Un europeo su quattro nutre sentimenti antisemiti: in Italia "solo" il 18%

La stella di David in una foto d’archivio relativa a una mostra (foto ANSA)

ROMA – Un europeo su quattro nutre sentimenti antisemiti: è quanto emerge da un sondaggio condotto da Anti-Defamation League (Adl), organizzazione ebraica internazionale su 14 paesi europei, in base al quale mentre nell’Europa Occidentale ci sono pochi cambiamenti, il pregiudizio anti ebraico è cresciuto nell’Europa dell’Est.  

Al contempo, il sondaggio – condotto anche in Canada, Sud Africa, Argentina e Brasile – ha riscontrato una diminuzione di opinioni antisemite in Italia (18%) Gran Bretagna, Spagna, Paesi Bassi, Germania e Austria. In Danimarca c’è un lieve aumento dall’8% al 10%, mentre in Belgio dal 21% al 24%.

La Francia è rimasta invariata al 17% e la Svezia ha registrato il tasso più basso al 4%. In Polonia, che ospitava una delle popolazioni ebraiche più grandi del mondo prima dell’occupazione nazista e dell’Olocausto, i ricercatori hanno scoperto che rispetto al 37% di quattro anni fa ora il 48% delle persone ha espresso opinioni negative sugli ebrei. In Ucraina l’aumento è ancora più marcato, dal 36% nel 2016 al 46% attuale; in Ungheria i pregiudizi antisemiti sono passati da un già alto 40% al 42%. I governi dei tre paesi sono stati recentemente criticati da gruppi ebraici per aver infiammato le tensioni razziali, sebbene tutti neghino di essere antisemiti.

L’anno scorso l’Ucraina ha deciso di onorare un leader nazionalista il cui movimento era schierato con i nazisti durante la seconda guerra mondiale, attirando taglienti commenti da parte dell’ambasciatore israeliano. In Ungheria, il governo nazionalista di Viktor Orban è stato ampiamente criticato per la sua campagna contro il finanziere ebreo George Soros. All’inizio del 2018, in Polonia c’è stato un notevole aumento di linguaggio antisemita, sulla televisione e persino da parte funzionari pubblici, dopo che il partito al potere nazionalista conservatore ha approvato la legge che vieta alcuni tipi di discorsi sull’olocausto.

In Israele, l’iniziativa è stata vista come un tentativo di mascherare la partecipazione di alcuni polacchi all’Olocausto. I risultati del sondaggio, condotto tra il 15 aprile e il 3 giugno con un margine di errore di più o meno il 4,4%, arrivano in un momento di crescente preoccupazione in Europa per gli attacchi antisemiti.

Fonte: Daily Mail.