Unesco. Approvata iscrizione di tre riserve italiane in Lista Biosfera

Pubblicato il 9 Giugno 2015 18:57 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2015 18:57
Un logo dell'Unesco

Un logo dell’Unesco

FRANCIA, PARIGI – Il Consiglio di coordinamento internazionale del programma Mab (Man and Biosphere) dell’Unesco ha approvato all’unanimità, martedi a Parigi, l’iscrizione di tre nuovi siti naturalisti italiani nella Lista delle Riserve di Biosfera considerate uniche al mondo. Sono il Delta del Po, delle Alpi di Ledro e Judiciaria, dell’Appennino Tosco-Emiliano. Salgono così a 13 le riserve italiane iscritte. ”E’ la prima volta che l’Italia riesce ad iscrivere tre siti tutti insieme” sottolinea il curatore dei dossier, Pier Luigi Petrillo.

Per il governo ha espresso soddisfazione e ha ringraziato l’ambasciatrice italiana presso l’Unesco Vincenza Lomonaco. ”In tutti questi tre casi”, precisa il prof. Petrillo, che ha negoziato per l’Italia le tre candidature, “l’Unesco ha evidenziato come sia possibile assicurare lo sviluppo economico di un territorio nel rispetto dell’ambiente e del suo ecosistema, puntando su pratiche agricole tradizionali e su produzioni tipiche come il Parmigiano Reggiano nell’Appennino Tosco-Emiliano”.

Peraltro, osserva ancora la giurista, “sono paesaggi rurali di eccellenza, ognuno con la sua specificità, e il fatto che l’Unesco li abbia riconosciuti tali conferma come l’Italia sia una culla di biodiversità”.

Il Programma Mab dell’Unesco è nato nel 1971 per valorizzare aree protette dal punto di vista ambientale in cui l’attività umana sia presente. La lista delle riserve di biosfera include, quindi, gli esempi migliori di sviluppo economico di un territorio rispettoso dell’ambiente, dell’ecosistema e della biodiversità.

Queste le new entry nella Lista Unesco delle Riserve di Biosfera considerate uniche al mondo. – DELTA DEL PO Si tratta di un territorio tra il Veneto e l’Emilia-Romagna, di circa 140mila ettari, con una popolazione di 120mila abitanti. “Il paesaggio del Delta del Po rappresenta una identità unica e un patrimonio estremamente significativo di biodiversità” si legge nella motivazione data dal Consiglio Intergovernativo dell’Unesco.

– ALPI DI LEDRO E JUDICIARIA Sito compreso tra le Dolomiti, il Lago di Ledro, il Lago di Carera e il Lago di Garda, di circa 47500 ettari, comprendente diversi habitat e culture tradizionale, con una popolazione di circa 15800 abitanti. Qui l’agricoltura è la principale fonte di reddito; specialmente la viticoltura, l’olivicoltura, la coltura di frutta e verdura tradizionale.

– APPENNINO TOSCO-EMILIANO Frontiera climatica euro-mediterranea, il territorio è compreso tra la Regione Toscana e l’Emilia-Romagna: si sviluppa per oltre 223 mila ettari e conta 1300 abitanti. L’Unesco rileva come questo sito sia unico per aver sviluppato, all’interno di aree protette dal punto di vista ambientale, un turismo enogastronomico basato su prodotti tipici e tradizionali.