Ungheria. Andrea Giuliano, gay perseguitato per diffamazione: accuse ritirate

di Petere Magyar (Fonte Ansa)
Pubblicato il 11 Giugno 2015 13:05 | Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2015 13:07
Ungheria. Andrea Giuliano, gay perseguitato per diffamazione: accuse ritirate

Ungheria. Andrea Giuliano, gay perseguitato per diffamazione: accuse ritirate

BUDAPEST – Andrea Giuliano non sarà perseguitato per diffamazione, ma rimane a rischio. Il giovane italiano gay perseguitato da un gruppo di nazionalisti e neonazi ungheresi “reo” di aver fatto un commento ironico nei loro confronti durante il Gay Pride dello scorso anno a Budapest è ancora minacciato. Giuliano era stato indagato per diffamazione e “offesa alla morale cristiana”, accusa ritirata il 10 giugno, vede solo la fine del suo calvario giudiziario.

La sentenza è definitiva e il procedimento è stato annullato perché, stando alla comunicazione del tribunale, “il denunciato e il querelante, nel quadro di un atto non procedurale, si sono riconciliati”. Il capo della banda, Imre Meszaros ha dichiarato infatti davanti al tribunale: “non siamo omofobi”. Giuliano si è detto contento della chiusura del procedimento, ma conosce bene l’ambiente: omofobia e antisemitismo sono forti attualmente in Ungheria, non solo gli estremisti professano posizioni del genere.

“Spero di aver chiuso il caso con questa sentenza, ma vedremo come funzionerà in futuro”, ha detto il giovane all’ANSA. “Non dobbiamo illuderci”, dicono anche gli attivisti di Aurora, associazione che si batte per i diritti civili e ha sede nel quartiere ebraico della capitale ungherese, e con la quale Giuliano aveva collaborato in alcuni programmi.

Le organizzazioni gay stanno lottando attualmente a Budapest per poter realizzare la loro parata, in pericolo dopo la dichiarazione del sindaco della capitale ungherese Istvan Tarlos, che in televisione ha detto recentemente di trovare “non naturale e ripugnante” il Gay Pride, autorizzato dalla polizia solo dopo una sentenza in questo senso del tribunale.

Attivisti gay hanno manifestato la sera del 10 giugno a difesa della parata in programma per il 4 luglio. Il caso Giuliano è stato oggetto anche di contatti diplomatici fra Italia e Ungheria. “La Farnesina sta seguendo con attenzione il caso di Andrea Giuliano e sta lavorando a tutela della sua incolumità”, avevano fatto prima sapere fonti diplomatiche.