Uomo Vitruviano in mostra a Parigi: assicurato per un miliardo di euro

di Caterina Galloni
Pubblicato il 25 Ottobre 2019 6:39 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2019 20:00
Uomo Vitruviano in mostra a Parigi: assicurato per un miliardo di euro

L’Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci (foto ANSA)

PARIGI – L’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci, in mostra a Parigi dopo brucianti polemiche e processi, è assicurato per un miliardo di euro. Tanto ritengono i suoi attuali proprietari, le Gallerie dell’Accademia valga il disegno di Leonardo, tracciato su carta di piccole dimensioni (34 cm per 24) si presume attorno al 1490 durante la sua permanenza a Milano. Il disegno è ora in mostra a Parigi, insieme, con oltre cento altre opere di Leonardo, tra dipinti, disegni, manoscritti, sculture e altri oggetti, prestati dai musei di tutto il mondo. Il pezzo più famoso è però senza dubbio l’Uomo Vitruviano.

Il fragile capolavoro, ha 530 anni, avrebbe dovuto essere trasportato da Venezia all’interno di una teca su un furgone climatizzato sotto scorta armata. Successivamente sono stati coinvolti i legali: a seguito di un ricorso di Italia Nostra in cui era dichiarato che il disegno era molto delicato e che a Parigi sarebbe rimasto irreversibilmente danneggiato dall’esposizione di luce per otto settimane, il tribunale aveva bloccato il prestito. Lunedì scorso il Tar ha deciso di respingere il ricorso di Italia Nostra poiché “non presentava prove sufficienti” tali da bloccare il prestito.

Al Louvre, l’Uomo Vitruviano sarà visto da milioni di persone ed Harry Mount spiega ciò che bisogna conoscere del capolavoro. A ispirare Leonardo furono gli scritti di Vitruvio (75 a.C. – 15 a.C. circa), il primo grande architetto romano e storico dell’architettura. Il disegno – chiamato anche Proporzioni dell’uomo e Canone delle proporzioni – mostra il corpo umano ideale, come indicato da Vitruvio nel libro II nel suo De architectura (Sull’architettura).

Vitruvio scrive che non può esistere un tempio che non sia regolato da principi di armonia, ordine e proporzione tra le varie parti di una costruzione. Lo stesso vale per il corpo umano:”senza simmetria e senza proporzione non può esistere alcun tempio che sia dotato di una buona composizione”. Da Vinci l’ha illustrato mostrando le proporzioni ideali del corpo umano e il modo in cui sono in armonia con i principi universali poiché un corpo può essere inserito sia in un quadrato che in un cerchio.

“È stato visto come rappresentativo dell’unità del Cosmo e il concetto di uomo come misura di tutte le cose”, afferma Martin Kemp, autore di una biografia sull’artista. Leonardo completò il capolavoro intorno al 1490, quando aveva 38 anni. Si trattava di un disegno da presentare a un mecenate, non è una bozza come afferma l’esperto di restauro Luigi Ficacci. “Leonardo voleva che venisse presentato a corte per cui l’inchiostro e la carta sono di buona qualità, migliori di quelli attuali”. Un capolavoro utilizzato anche fuori dal contesto artistico: è stampato infatti sulla moneta da 1 euro italiana come simbolo della nostra cultura.

Da Vinci era molto interessato all’anatomia. Sezionò 30 corpi umani, per migliorare la sua arte e comprendere il funzionamento del corpo umano. Possedeva numerosi libri di anatomia e i suoi studi mostrano anche la dissezione di un cane e di una scimmia.

Tra il 1482 e il 1499, da Vinci lavorò a Milano. L’Uomo Vitruviano, realizzato intorno al 1490, sembra essere rimasto nella zona per più di 300 anni. All’inizio del XIX secolo, era di proprietà del collezionista milanese Gaudenzio de’ Pagave che lo vendette a Giuseppe Bossi, un pittore e scrittore d’arte, anch’egli milanese.

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia, che ora possiedono il quadro, lo acquistarono nel 1822 da Bossi. Le due più grandi collezioni di disegni al mondo di Leonardo sono di proprietà della Regina e della Biblioteca Ambrosiana di Milano. Elisabetta II possiede 550 disegni di Leonardo; 200 sono stati esposti alla Queen’s Gallery, a Londra, all’inizio di quest’anno, per commemorare il 500° anniversario della sua morte. La Biblioteca Ambrosiana possiede il Codice Atlantico, un volume di 1.119 pagine di disegni di Leonardo, che illustrano i suoi studi scientifici.

Tornando alla mostra al Louvre in onore di Leonardo, curata da Vincent Delieuvin e Louis Frank, registra tuttavia alcune assenze importanti delle opere del sommo artista: dagli Uffizi di Firenze non sono arrivati L’Annunciazione, il Battesimo di Cristo e l’Adorazione dei Magi, ma saranno presenti, oltre all’Uomo Vitruviano, la Scapigliata della Galleria nazionale di Parma,  San Girolamo dei Musei Vaticani e il Ritratto di musico della Biblioteca Ambrosiana di Milano.

Assente anche il contestato Salvator Mundi, il dipinto a olio più costoso del mondo, venduto per 450 milioni di dollari proprio perché attribuito a Leonardo, ma attualmente bloccato in qualche caveau in attesa di poter attribuire la paternità.

La mostra sarà da record, basti pensare che ci sono già oltre 200.000 prenotazioni, ma non sono mancate polemiche: c’è chi accusa di una eccessiva francesizzazione dell’artista, il titolo infatti è “Léonard de Vinci”. Probabilmente è dovuto al fatto che il Louvre attualmente conserva cinque opere di Leonardo. Rappresentano la più grande collezione al mondo delle opere di Da Vinci, considerato che in tutto sono attribuiti all’artista tra i 15 e 17 dipinti. Saranno esposti: la Gioconda, la Vergine delle Rocce, Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnellino; la Belle Ferronnière – immagine simbolo della mostra – e San Giovanni Battista.

Fonte: Daily Mail.