Variante indiana, primi (pochi) casi in Gran Bretagna: prevalente in India è il frutto di una doppia mutazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Aprile 2021 16:49 | Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2021 16:49
Variante indiana

Variante indiana, primi casi in Gran Bretagna (Ansa)

Variante indiana, primi (pochi) casi in Gran Bretagna. E’ la cosiddetta variante indiana l’ultima minaccia fra le mutazioni del virus SarsCoV2 in Europa. A segnalarlo sono le autorità sanitarie nel Regno Unito. Paese che ha legami significativi con il colosso asiatico.

Il premier Boris Johnson è atteso fra una decina di giorni per la prima visita ufficiale post pandemia all’estero. Confermata seppure in formato ridotto sullo sfondo della nuova ondata di contagi che ha investito il Subcontinente.

Variante indiana, primi (pochi) casi in Gran Bretagna

Dove vengono eseguiti più test di qualunque altra nazione al mondo sul genoma umano: test in grado di tracciare in anticipo le varianti.

Al momento i casi di sospetto contagio sull’isola con questa mutazione, indicata con la sigla B.1.671 e divenuta predominante in India, si fermano a un’ottantina, in buona parte da confermare.

Per i medici britannici si tratta al momento di “una variante d’interesse”, non di un’allerta vera e propria tenuto conto dell’impatto ancora limitato e circoscritto.

Variante d’interesse, no allerta, ma due mutazioni preoccupano

Ma le preoccupazioni non mancano, perché questo ceppo presenta una doppia mutazione rispetto a quello originario e appare più facilmente trasmissibile.

In parallelo, il Regno Unito ha lanciato negli ultimi giorni un allarme specifico anche per l’individuazione alcune decine di contagi con un’altra variante, quella ‘sudafricana‘. Che è considerata potenzialmente più resistente ai vaccini disponibili: casi finora concentrati in 4 focolai, in altrettante zone di Londra.