Vegano rifiuta il vaccino perché testato sugli animali, prende il Covid e muore in ospedale

di Caterina Galloni
Pubblicato il 5 Dicembre 2021 18:00 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2021 16:13
Vegano rifiuta il vaccino perché testato sugli animali, prende il Covid e muore in ospedale

Vegano rifiuta il vaccino perché testato sugli animali, prende il Covid e muore in ospedale FOTO ARCHIVIO ANSA

Vegano britannico rifiuta il vaccino perché testato sugli animali e muore di coronavirus. A raccontare la storia del 55enne Glynn Steel è il Mirror. Dopo due settimane in terapia intensiva e prima di andare in rianimazione, aveva supplicato le infermiere affinché potesse vaccinarsi ma ormai era troppo tardi.

Il vegano e il vaccino

Le sue ultime parole alla moglie Emma sono state: “Non mi sono mai sentito così male, vorrei aver fatto il vaccino”.
Steel di Malvern, Worcestershire, è morto il 16 novembre e tra due mesi avrebbe compiuto 55 anni. Aveva programmato di andare in pensione e trascorrere più tempo viaggiando e prendere cura dei suoi animali. La moglie Emma, 50 anni, vaccinata, racconta che ora l’aspetta “un vuoto futuro da sola” ed esorta le persone a vaccinarsi. “Insisto con tutti quelli che conosco affinché lo facciano. Era un uomo buono, vegano e non voleva il vaccino contro il Covid perché  testato sugli animali”.

Steel, un ingegnere dell’assistenza sul campo, aveva accolto in casa sei quattrozampe, tra cani e gatti salvati dalla strada e persino riportato da una vacanza in Sri Lanka, un cane bisognoso di cure. Era riluttante a ricevere il vaccino dopo aver letto che i produttori, tra cui Pfizer-BioNTech, Moderna e Johnson & Johnson, l’avevano testato sugli animali. Prima di risultare positivo al Covid, il 27 ottobre, inizialmente aveva solo un raffreddore che è progressivamente peggiorato.

Il contagio Covid e poi la morte

Le condizioni di salute si sono aggravate a causa dell’età e perché non si era vaccinato.  La moglie aveva chiamato un’ambulanza ma non ce n’era nessuna disponibile. A quel punto è stata costretta a portare in ospedale il marito privo di sensi e del peso di 120 kg. a bordo dell’auto. Quando è arrivata al Worcestershire Royal Hospital c’erano 12 ambulanze in coda.

Emma ha aggiunto: “Non so ancora come l’ho fatto salire in macchina. Era così pesante che non potevo nemmeno spingerlo sulla sedia a rotelle dell’ospedale”. Steel era stato ricoverato immediatamente in terapia intensiva, ma il 10 era stato portato in rianimazione e sottoposto a coma farmacologico. La moglie racconta che non riesce ancora a immaginare la vita senza il marito. “Mi mancherà per sempre la nostra amicizia, la nostra collaborazione, il nostro amore”.