“Il velo islamico? Come quello delle suore”, la moglie di Blair difende l’hijab

Pubblicato il 5 Novembre 2010 14:34 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2010 16:23

Il velo islamico non rappresenta una minaccia peggiore di quello delle suore: lo ha detto Cherie Blair, la moglie dell’ex premier britannico Tony Blair. Secondo Cherie, che è cattolica ma la cui sorellastra Lauren Booth di recente si è convertita alla fede dell’islam, il diritto delle donne a scegliere come vestirsi non va temuto ma rispettato.

I non musulmani usano il velo come ”una metafora del nostro timore di una presunta minaccia islamica”, ha detto la Blair parlando a Madrid a un convegno per celebrare donne musulmane che hanno fatto una differenza: ”Ma se le migliaia di islamiche in Europa che partecipano al nostro modo di vivere” scelgono di vestirsi in un modo particolare a causa della loro fede, ”non ci dovremmo sentire minacciati”. La Blair ha detto di esser stata educata dalle suore: ”E anche loro erano completamente coperte da capo a piedi”. La posizione sul velo è una novità per la moglie di Blair che l’anno scorso aveva criticato le donne afghane costrette a portare il burqa, una ”barriera cruciale verso l’obiettivo dell’eguaglianza e la percezione dell’eguaglianza”. Non e’ chiaro se la conversione della sorellastra abbia avuto una parte nel nuovo modo di pensare. Lauren Booth ha detto di recente che non esclude la possibilita’ di portare il burka anche lei.