Vienna come il Bataclan: attentato organizzato, la firma dell’Isis. Attacco all’Europa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Novembre 2020 8:31 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2020 8:31
Attentato Vienna, quattro morti e ventidue feriti. L'attentatore era originario della Macedonia

Attentato Vienna, quattro morti e ventidue feriti. L’attentatore era originario della Macedonia (foto Ansa)

Vienna come il Bataclan: la firma dell’Isis è nella modalità di attentato multiplo che ricorda quello del 2015 a Parigi. 

Vienna come il Bataclan: l’attentato multiplo dei terroristi è la firma dell’Isis. L’attacco a Vienna, nel cuore dell’Europa, segna un ritorno al passato. Come Parigi, ma anche come Bruxelles. Come allora, è un attacco all’Europa, non solo all’Austria.

Soprattutto se si pensa a quanto sta accadendo in Francia nelle ultime settimane. Gli attentati di Nizza e di Lione come “rappresaglia” per la vignetta di Charlie Hebdo che deride Maometto. Il ritorno della Jihad contro l’Occidente infedele che non rispetta Maometto. Con la benedizione di Erdogan, che ha paragonato la satira sull’Islam all’Olocausto contro gli ebrei.

Non si tratta più di lupi solitari, di cani sciolti che si ispirano forse lontanamente all’Isis o che ‘islamizzano’ la loro rabbia e il loro radicalismo. L’attacco alla capitale austriaca è stato portato da un gruppo organizzato.

Vienna come Bataclan: attentato organizzato, non lupi solitari

Un commando armato con fucili e pistole non con un coltello o un’ascia rudimentale. E’ stato portato con freddezza e con un piano studiato nei dettagli.

E’ ancora molto presto per fare analisi complete e attribuire matrici esatte all’attacco. Manca ancora una rivendicazione e la polizia e l’esercito stanno setacciando la città alla ricerca di fuggitivi.

Alcuni elementi però sono chiari. L’attacco è probabilmente iniziato alla sinagoga e gli inquirenti hanno affermato di non escludere affatto una componente antisemita. Uno degli attentatori uccisi, secondo le prime rivelazioni della polizia, avrebbe avuto una cintura esplosiva. Un altro, secondo alcuni testimoni, si sarebbe fatto esplodere.

Le similitudini con Parigi

La dinamica poi ricorda in maniera agghiacciante quella degli attacchi a Parigi, con i terroristi che si sono mossi per la città sparando a cittadini inermi. Le immagini riprese da alcune finestre mostrano un uomo vestito di bianco che si muove senza fretta, che prende la mira e spara con precisione.

Una cosa è certa. L’Europa fiaccata e prostrata dalla pandemia ripiomba nell’incubo del terrorismo organizzato. Le pronte reazioni giunte da tutte le capitali, la forte solidarietà all’Austria sono sicuramente le giuste risposte da dare a caldo. A freddo però, da domani, gli europei dovranno riflettere attentamente su quello che è stato fatto fino ad oggi e su quello che, invece, non è stato fatto.

Non si tratta più di prevenire lupi solitari obiettivamente difficili da individuare e da colpire. L’attacco di Vienna ci riporta indietro di qualche anno, quando tutti parlarono di attacco all’Europa. (Fonte Ansa)