Vienna, il ministro: niente più bocciature al liceo. E in Italia? “Buona idea, ma costa”

Pubblicato il 3 Marzo 2011 13:26 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2011 13:26

VIENNA – Niente più bocciatura per gli studenti dei licei di Vienna. Per loro, in caso di “carenze”, solo dei corsi di recupero estivi. Questa la proposta avanzata in Austria dal ministro dell’Istruzione. In Norvegia, Islanda e Gran Bretagna già succede. E da noi i presidi non disdegnerebbero ma dicono: “E’ una buona idea ma costa troppo”.

Il ministro austriaco ha proposta “l’amnistia” delle bocciature perché è convinto che la bocciatura sia il primo passo verso l’abbandono degli studi. Un problema che non è solo del singolo ma del Paese intero.

Da noi l’idea non è disdegnata dai presidi: “E’ interessante – dice al ‘Corriere della Sera’ Giorgio Rembado, presidente dell’Associazione nazionale presidi —perché la scuola nasce non per bocciare ma per promuovere, nel senso di innalzare il livello culturale dei cittadini” . Ma c’è un ma. “La nostra scuola è anche un ufficiale certificatore, il pezzo di carta che consegna alla fine ha un valore legale uguale per tutti. E quindi deve garantire che chi esce abbia raggiunto un determinato livello”.

Poi c’è il problema economico: Ci vorrebbero insegnanti con competenze specifiche per i corsi di recupero – prosegue Rembado – Una cosa del genere costa e non mi sembra aria” .