“Violentata dal mio patrigno”. Telefona alla polizia, poi si getta sotto un treno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 maggio 2018 22:40 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2018 22:40
"Violentata dal mio patrigno". Telefona alla polizia, poi si getta sotto un treno

“Violentata dal mio patrigno”. Telefona alla polizia, poi si getta sotto un treno

LONDRA – Per due anni, quando lei aveva 13 e 14 anni, il patrigno l’aveva violentata: ogni sera entrava nella sua stanza per darle la buonanotte e non si fermava lì.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] E alla fine Georgia Walsh, 16 anni, si è uccisa.

La ragazza inglese aveva denunciato gli abusi subiti alla madre, che aveva allontanato l’uomo e lo aveva denunciato. Ma la ferita era stata troppo profonda.

Pochi giorni fa Georgia ha lasciato il bar in cui lavorava dopo la scuola, un po’ imbronciata e giù di morale. Ha chiuso il locale e ha scritto un messaggio al collega: “Questo potrebbe causarvi problemi sul lavoro”.

Poi, racconta, il Mirror, si è diretta alla stazione ferroviaria di Dunton Green, nel Kent, ha chiamato il 999 e ha raccontato agli agenti quello che il patrigno le aveva fatto per due anni. Dopo la telefonata, Georgia ha raggiunto i binari del treno e, quando è passato un convoglio, si è buttata sotto.

Il patrigno alla fine è stato condannato a nove anni di carcere, ma la famiglia della ragazza non si dà pace: “Non siamo riusciti a dire addio a Giorgia come avremmo voluto, il fatto che lui sia stato punito è però una magra consolazione”, ha detto con amarezza la nonna della giovane.

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