Volkswagen, cosa rischiano loro e cosa rischiamo noi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2015 7:46 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2015 23:05
Volkswagen, cosa rischiano loro e cosa rischiamo noi

Volkswagen, cosa rischiano loro e cosa rischiamo noi

BERLINO – Ma quanto e cosa rischia davvero la Volkswagen? Con l’apertura di un’apposita inchiesta da parte del commissario all’Ambiente Ue, il maltese Karmenu Vella, la casa di Volksburg rischia di veder crescere in modo esponenziale il monte risarcimenti e multe che dovrà pagare per le emissioni taroccate. Una prima stima della Volkswagen parlava di 6,5 miliardi di euro, ma gli esperti del settore sostengono che non basteranno mai e che ne serviranno almeno 15.

L’onda lunga dello scandalo potrebbe addirittura far traballare il governo. La cancelliera Angela Merkel si era infatti schierata a favore del dimissionario Martin Winterkorn per difenderlo. Il ragionamento che molti fanno a Berlino è che anche la Merkel debba prendersi le sue responsabilità.

Ma saranno sicuramente anche ripercussioni sull’indotto in Italia. Il gruppo Volkswagen acquista annualmente componentistica italiana per un valore di oltre 1,5 miliardi di euro, mentre nel 2014 l’intera Germania ha acquistato componenti dal nostro Paese per 3,97 miliardi di euro. I dati sono dell’Anfia, l’Associazione che rappresenta la filiera dell’industria automobilistica italiana, che non ha però ancora elementi per valutare o quantificare l’eventuale impatto dello scandalo Volkswagen sul fatturato della componentistica italiana, che sarebbe comunque legato ad un taglio dell’attuale produzione di veicoli del gruppo tedesco.