Volo Sas Copenhagen-Roma rischiò collisione con caccia russo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 novembre 2014 13:47 | Ultimo aggiornamento: 10 novembre 2014 13:47
Volo Sas Copenhagen-Roma rischiò collisione con caccia russo

Volo Sas Copenhagen-Roma rischiò collisione con caccia russo

LONDRA –  Un aereo passeggeri della compagnia scandinava Sas ha rischiato, lo scorso marzo, la collisione in volo con un caccia russo sui cieli della Svezia. Il volo era partito da Copenhagen, in Danimarca, ed era diretto a Roma. Il rischio di collisione sarebbe avvenuto a una cinquantina di km a sud della città svedese di Malmoe.

E’ quanto emerge da un rapporto dell’European Leadership Network secondo cui lo scontro è stato evitato solo grazie alla buona visibilità e all’abilità del pilota. Negli ultimi mesi si sono rischiati almeno 40 incidenti fra la Russia e l’Occidente.

Secondo il rapporto pubblicato oggi 10 novembre dalla European Leadership Network (ELN)

“La collisione è stata evitata grazie a una buona visibilità e all’abilità dei piloti dell’aereo di linea”. 

Sempre secondo il rapporto, negli ultimi mesi sono stati registrati almeno quaranta episodi gravi tra la Russia e l’Occidente.

“Se i due aerei si fossero scontrati, avrebbero provocato una tragedia simile a quella del volo MH17 in Ucraina orientale”.

L’aereo della Sas, diretto da Copenaghen a Roma, aveva a bordo 132 passeggeri. Il fatto è avvenuto prima dell’abbattimento in Ucraina del volo Malaysia Airlines 17, in cui lo scorso luglio hanno perso la vita 298 persone. Come si legge sul rapporto, quello che ha reso particolarmente rischiosa la situazione sui cieli della Svezia è stato il fatto che il velivolo spia russo, molto probabilmente per sfuggire ai radar, non aveva acceso il transponder, il congegno usato per localizzare gli aerei.

Per il think tank londinese, il numero di questi episodi è ai livelli della Guerra Fredda. Emerge sempre più la volontà da parte di Mosca di condurre una ”politica del rischio calcolato” fatta di continue provocazioni nei confronti della Nato