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Trova il figlio di 3 anni coperto di vomito nero: aveva l’ intussuscezione

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Trova il figlio di 3 anni coperto di vomito nero: aveva l’ intussuscezione

LONDRA – Ha trovato il figlio di tre anni coperto di vomito nero dopo che il piccolo aveva sviluppato una patologia intestinale potenzialmente mortale. Leanne Smith ha raccontato al Mirror l’attacco subito dal piccolo Freddie lo scorso 24 novembre nella loro casa di Hull, in Regno Unito.

La donna inizialmente pensava che il figlio avesse una semplice influenza di stagione, ma quando la situazione ha iniziato a farsi più grave si è vista costretta a chiamare il numero d’emergenza, così che il bimbo è stato portato di corsa in ospedale dove i medici hanno scoperto che parte dell’intestino si era rovesciato. Tre ore dopo Freddie è stato sottoposto a un intervento chirurgico di emergenza, ma ha avuto bisogno di una seconda operazione dopo che la condizione nota come intussuscezione si era sviluppata di nuovo.

La donna era andata nella stanza di Freddie per svegliarlo come ogni giorno, prima di portarlo all’asilo. Ma il bimbo è stato trovato supino, a faccia in giù sul suo letto, ricoperto di vomito denso e nero. La donna non si è persa d’animo. Poco dopo un’ambulanza stava trasportando Freddie al pronto soccorso pediatrico dell’Hull Royal Infirmary.

“Era molle e floscio, era come senza vita ed è stato terrificante” ammette la mamma. Un’ecografia ha evidenziato che il bimbo era affetto da intussuscezione, il fenomeno per cui una porzione di intestino scivola all’interno di un’altra porzione di intestino immediatamente adiacente, tipico nei bambini di età compresa tra i 18 mesi e i tre anni.

Secondo i medici, il problema potrebbe essere stato causato da linfonodi infiammati legati ad un’infezione che aveva già colpito Freddie. Il bimbo è stato quindi sottoposto ad un cura a base di antibiotici; ora fortunatamente è in via di guarigione a casa sua.

“In ospedale sono stati assolutamente stupefacenti, si sono presi cura di lui come se lo amassero davvero, e non come se fosse un semplice paziente” ha ammesso la madre. “Un’infermiera ha persino telefonato durante i suoi giorni liberi per vedere come stava”. “Ogni singola persona che ha avuto a che fare con noi in quei giorni è stata fantastica” conclude la donna.

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